CRONACHE TARANTINE
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La richiesta è arrivata questa mattina, venerdì 22 maggio, con toni fermi e un appello diretto alla città e alle istituzioni.
L’on. Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile unico del CIS Taranto, ha proposto di intitolare piazza Fontana a Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all’alba del 9 maggio. Un gesto che, nelle intenzioni del parlamentare, dovrebbe trasformarsi in un simbolo permanente di legalità e giustizia.
«Non possiamo permettere che la sua storia venga dimenticata», ha dichiarato Iaia, ricordando come l’omicidio di Sako abbia «scosso profondamente la nostra comunità». La piazza, destinata a una riqualificazione completa grazie alle risorse del CIS, diventerebbe così un luogo della memoria civile: «Intitolarla a Bakari significa mantenere viva la memoria di quanto accaduto e promuovere un messaggio di giustizia e solidarietà».
Da qui l’invito rivolto a cittadini, istituzioni e associazioni: «Chiedo a tutti di unirsi a questa iniziativa. Insieme possiamo contribuire a costruire una Taranto più giusta». Per Iaia, infatti, il ricordo non basta se non si accompagna a un cambiamento culturale: «È fondamentale che la nostra città si faccia portavoce di un cambiamento sociale, affinché simili tragedie non si ripetano mai più».
Il deputato ha sottolineato come gli interventi urbanistici non siano sufficienti senza un investimento parallelo in cultura e consapevolezza: «Non bastano i recuperi architettonici ed edilizi se non sono affiancati da iniziative culturali e di solidarietà».
Da qui la conclusione, che suona come un impegno e un monito: «Facciamo sì che la memoria di Bakari viva per sempre, per una Taranto che è contro la violenza e il razzismo».