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C’è un senso di attesa che si scioglie solo nel pomeriggio del 25 maggio, quando alle 15.30 si riunisce finalmente, nella sede del Dipartimento Politiche del Lavoro della Regione Puglia, il Comitato di Pilotaggio chiamato a sbloccare l’iter dei corsi di riqualificazione per gli ex lavoratori TCT.
Una seduta attesa da due anni, da quando nel 2024 fu istituito l’organismo previsto dal protocollo regionale per accompagnare i lavoratori in crisi verso nuove competenze e nuove opportunità.
Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti parlano con sollievo e determinazione. «Possiamo oggi affermare che i corsi di riqualificazione professionale saranno realizzati», dichiarano Francesco Zotti, Gianluca Semitaio e Carmelo Sasso, ricordando il lungo lavoro svolto per aggiornare i cataloghi formativi regionali e reperire le risorse necessarie. Un percorso complesso, spiegano, che ha riguardato i profili logistici, portuali e crocieristici, e che coinvolge oltre 300 lavoratrici e lavoratori oggi nelle liste speciali della Taranto Port Workers Agency, beneficiari delle misure previste dal decreto legge 243/2016.
Il Comitato di Pilotaggio, che riunisce sindacati, Regione Puglia, Autorità di Sistema Portuale, Arpal, Taranto Port Workers e Ufficio Scolastico Regionale, ha approvato lo schema dell’Avviso Pubblico. «Ora – spiegano i sindacati – mancano solo pochi giorni per consentire a InnovaPuglia di completare alcune modifiche operative sulla piattaforma informatica. Poi l’avviso sarà pubblicato». Una tappa decisiva, perché segna il passaggio dalla progettazione alla concreta possibilità di avviare i percorsi formativi.
La soddisfazione è evidente: «Siamo riusciti a completare un iter lungo e complicato che darà finalmente a questi lavoratori una concreta possibilità di riqualificazione professionale finalizzata al reinserimento lavorativo». Un risultato che, sottolineano, è frutto del lavoro tecnico della Regione e dell’impegno di Arpal nella profilazione dei lavoratori e nella ricostruzione del bilancio delle loro competenze. «Questa misura rappresenterà un modello formativo innovativo e modulabile, che metterà al centro la persona, le sue peculiarità e le sue inclinazioni».
I sindacati annunciano che analizzeranno nel dettaglio gli aspetti tecnici dopo la pubblicazione dell’avviso, ma intanto rivolgono un ringraziamento corale a tutti i componenti del Comitato di Pilotaggio e alle parti politiche regionali che hanno accompagnato il percorso. «È stato un cammino lungo ma produttivo, che dopo l’estate diventerà realtà con l’avvio dei corsi».
Il ringraziamento si estende anche ai rappresentanti istituzionali che in questi anni hanno sostenuto la vertenza: «Dal Presidente all’Assessore, dai Consiglieri regionali ai Parlamentari ionici: tutti sono stati al nostro fianco in questa battaglia per lo sviluppo del Porto di Taranto e per la tutela delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori». Una battaglia che oggi compie un passo decisivo verso un futuro più solido per chi, dopo anni di incertezza, attendeva una risposta concreta.