CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Il rapporto del Sole 24 Ore sulla qualità della vita dei giovani consegna a Taranto un dato che il sindaco Piero Bitetti definisce «una fotografia che non possiamo ignorare».
La città è ultima in Italia nella fascia 18-35 anni, un risultato che per il primo cittadino «indica criticità strutturali profonde, legate soprattutto al lavoro, alle opportunità e alla possibilità per i nostri ragazzi di costruire qui il proprio futuro».
Bitetti parla di un disagio che va oltre i numeri. «Questi dati raccontano anche di giovani costretti spesso a lasciare la propria città per inseguire altrove prospettive di realizzazione personale e professionale», osserva, sottolineando come molte competenze «non riescano a trovare sbocchi adeguati sul territorio», alimentando un senso di sfiducia che rischia di radicarsi nelle nuove generazioni. Eppure, aggiunge, Taranto resta «una città ricca di energie, talento e creatività giovanile che meritano di essere sostenuti e valorizzati».
Il sindaco rivendica gli sforzi dell’amministrazione comunale: «Stiamo investendo per rafforzare il legame tra formazione e lavoro, creare occasioni concrete di inserimento professionale, sostenere percorsi di autoimprenditorialità giovanile e strutturare una rete che punti su innovazione e sviluppo digitale». Ma avverte che l’impegno del Comune, da solo, non può bastare.
«Dobbiamo essere chiari: da soli non basta», afferma Bitetti. «Serve uno sforzo corale, una responsabilità condivisa tra politica, istituzioni, imprese, scuola, università e società civile». La sfida, spiega, è costruire un sistema capace non solo di trattenere i talenti, ma anche di attrarne di nuovi, offrendo ai giovani «opportunità lavorative, spazi di partecipazione, crescita culturale e qualità della vita».
Il sindaco chiude con un appello alla coesione: «Unire le forze non può e non deve essere solo uno slogan. È arrivato il momento di costruire una visione comune. Solo attraverso un impegno collettivo possiamo dare a Taranto le risposte che merita e restituire fiducia alle nuove generazioni, per il bene della nostra comunità».