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Si è conclusa la procedura negoziale attivata dalla Regione Puglia con il Comune di Taranto nell’ambito della procedura 2.3.1 “Green Belt” del Piano Esecutivo della Provincia di Taranto finanziato dal Programma Nazionale Just Transition Fund 2021-2027.
Si tratta di un programma complesso e innovativo che supera la tradizionale progettazione del verde urbano per affermare un nuovo modello di progettazione naturale, oggi indispensabile per affrontare le sfide climatiche, ambientali e sociali, in piena coerenza con il Regolamento europeo 1991/2024 sul ripristino della natura.
“Con la Green Belt prevista nell’ambito del Just Transition Fund – dichiara l’assessora regionale al Paesaggio, Marina Leuzzi –, Taranto avvia uno dei più importanti programmi di rinaturalizzazione e rigenerazione ambientale, paesaggistica e urbana del Mezzogiorno. Gli interventi finanziati, per oltre 84 milioni di euro, costruiscono una vera infrastruttura ecologica urbana capace di migliorare la qualità ambientale della città, aumentare gli spazi pubblici fruibili e rafforzare la connessione ecologica tra aree urbane, costiere, fluviali e naturali, anche attraverso la realizzazione di reti ciclopedonali e sistemi di mobilità dolce che collegheranno parchi, quartieri, waterfront e aree naturalistiche. Gli interventi previsti integrano opere di ingegneria naturalistica, rinaturalizzazione di aree degradate, tutela di microecosistemi e aree umide, mitigando l’effetto isola di calore e incrementando la biodiversità attraverso l’utilizzo di specie autoctone e la ricostruzione di habitat naturali”.
Accanto alla componente ambientale emerge con forza anche la dimensione urbanistica e identitaria del programma. La riqualificazione di luoghi simbolici come il Parco delle Mura Greche, la Masseria Ospedalicchio, il Parco della Rimembranza o il sistema costiero delle Tre Terre rappresenta infatti una grande operazione di ricucitura urbana e paesaggistica, capace di restituire continuità tra quartieri, spazi aperti, patrimonio storico e paesaggi naturali oggi frammentati o abbandonati.
Si è scelto di costruire un sistema integrato di green e blue belt che mette in relazione parchi urbani, aree umide, coste, canali e sistemi naturalistici, trasformandoli in una rete pubblica continua, accessibile e resiliente, attraverso percorsi naturalistici, piste ciclabili, passerelle, spazi didattici e servizi leggeri compatibili con gli ecosistemi.
“Si tratta di opere che generano benefici concreti non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche sotto il profilo sociale, sanitario e della qualità della vita, perché restituiamo ai cittadini aree rigenerate, sicure e vivibili. La finalità è accompagnare il comune di Taranto nel percorso di transizione ecologica attraverso interventi strutturali capaci di produrre effetti duraturi sul territorio, coniugando i benefici che la valorizzazione delle cinture verdi e blu può apportare a un territorio profondamente segnato da inquinamento, consumo di suolo e incuria, trasformando la rigenerazione ecologica in una concreta occasione di riequilibrio urbano, ambientale e sociale”, conclude l’assessora.
Gli interventi ammessi a finanziamento riguardano:. Realizzazione del Parco naturalistico del Fiume Galeso – 13.778.650,98 euro; riqualificazione del Parco della Rimembranza – 9.835.198,62 euro; riqualificazione del Parco Piero Angela e valorizzazione delle aree verdi del quartiere Paolo VI – 8.275.167,41 euro; rinaturalizzazione e valorizzazione del Parco archeologico delle Mura Greche – 6.079.870,82 euro; realizzazione del Parco urbano attrezzato di Taranto 2 – 9.892.136,06 euro; realizzazione del Parco Mar Grande – 19.453.725,25 euro; realizzazione del Parco costiero di San Vito – 3.634.675,88 euro; realizzazione del Parco lineare costiero delle Tre Terre – 13.138.906,15 euro.
La Green Belt della città di Taranto si inserisce in coerenza con gli obiettivi del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e del Programma Nazionale Just Transition Fund 2021-2027, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione del capitale naturale del territorio.
Significativo è stato il ruolo del Comune di Taranto per il supporto tecnico e amministrativo sia nella fase di candidatura sia nel successivo confronto negoziale. Ciò ha consentito di ottimizzare, secondo gli indirizzi regionali, la coerenza degli interventi con gli obiettivi ambientali e paesaggistici prefissati per lo sviluppo della rete ecologica regionale nella Città di Taranto.