CRONACHE TARANTINE
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Sarà una giornata divisa tra raccoglimento, partecipazione e musica quella con cui Taranto si prepara a celebrare l’80º anniversario della proclamazione della Repubblica.
Una ricorrenza che la Prefettura ha scelto di dedicare «alla memoria, alla partecipazione e al coinvolgimento delle giovani generazioni», come si legge nella nota ufficiale.
La mattina del 2 giugno, alle 10, in piazza della Vittoria, il Prefetto Ernesto Liguori, accompagnato dall’Ammiraglio di Squadra Andrea Petroni, deporrà una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Subito dopo sarà letto il messaggio del Capo dello Stato, momento che aprirà la cerimonia di consegna delle 18 Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite dal Presidente della Repubblica a cittadini della provincia «benemeriti nella Pubblica Amministrazione, nelle attività private, nel volontariato, nella cultura e nell’arte» .
Alla cerimonia parteciperanno le istituzioni che rappresentano la Repubblica sul territorio e una delegazione di alunni dell’Istituto comprensivo “Galileo Galilei”, segno della volontà di legare la celebrazione ai più giovani.
In serata, il Teatro Fusco – messo a disposizione dal Comune – ospiterà il concerto della Fanfara di presidio del Comando Interregionale Marittimo Sud, appuntamento che chiuderà la giornata in chiave musicale e solenne. Anche in questo caso saranno protagonisti gli studenti: una rappresentanza dell’Istituto “Liside Cabrini”, che ha approfondito lo studio della Costituzione, offrirà una riflessione sul significato della ricorrenza «a conclusione del percorso svolto» .
Tra gli insigniti figurano, tra gli altri, l’ammiraglio di squadra Salvatore Vitiello (Grande Ufficiale), Francesco Cavallo (Commendatore), il contrammiraglio Francesco Milazzo (Ufficiale), e numerosi cittadini nominati Cavalieri, tra cui Angelo Raffaele Cagnazzo, Daniela Cinquepalmi, Rosanna Locorotondo, Giuseppe Maldarizzi, Antonio Monticelli, Luigi Riso, Cosimo Rodia, Fabio Cucci, Raffaele Fiori, Angelo Gaeta, Maria Laterza, Antonio Massaro, Luca Soltesz, Mauro Ungaro, Cosimo Gigante e Francesca Perrini.
Una giornata, dunque, che intreccia memoria civile, riconoscimenti al merito e protagonismo delle scuole, restituendo alla città il senso più profondo della Repubblica: un patto tra generazioni, istituzioni e comunità.