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A Massafra si è svolto oggi il Consiglio Generale della Fim Cisl Taranto-Brindisi, convocato con l’obiettivo di analizzare la situazione territoriale, le vertenze aperte e le prospettive future per il settore metallmeccanico e industriale.

Alla riunione hanno partecipato importanti figure nazionali e regionali, tra cui il segretario nazionale della Fim Cisl Valerio D’Alò, il segretario della Ust Cisl Taranto-Brindisi Antonio Baldassarre e il segretario regionale Michele Tamburrano, oltre a rappresentanti sindacali delle aziende locali e attivisti sindacali.
Dopo l’apertura dei lavori, il Consiglio è stato presieduto dal componente Giovanni Giannello, scelto su proposta del segretario generale territoriale Biagio Prisciano. Sono stati condivisi aggiornamenti sulle recenti adesioni e sui risultati delle consultazioni sindacali, che evidenziano un rafforzamento della rappresentanza e un aumento delle iscrizioni. Il dibattito si è concentrato sulle sfide socio-economiche di Taranto e Brindisi, sottolineando come le vertenze siderurgiche,le crisi aziendali e le problematiche di sicurezza sui luoghi di lavoro richiedano interventi concreti e strategie di tutela occupazionale.
Tra i punti principali, si è sancito l’ingresso di Berardino Basile nel Consiglio generale, in sostituzione di Massimiliano Pichierri, e si è ribadita l’importanza di rafforzare la presenza sindacale in tutte le aziende strategiche. In particolare, si è discusso della vertenza Acciaierie d’Italia, ancora aperta, e della necessità di un piano di decarbonizzazione che garantisca un futuro stabile senza scaricare i costi sulla forza lavoro più debole. Non sono mancate riflessioni sulle aziende dell’indotto e sulle piccole e medie imprese metalmeccaniche, particolarmente colpite da aumenti energetici e carenza di investimenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla vertenza Hiab, con l’annuncio dell’avvio della procedura di cessione delle attività a COS.ECO Industrie Group. La tutela occupazionale e la continuità dei trattamenti economici sono state rassicurate dall’azienda, mentre i rappresentanti sindacali monitoreranno attentamente il progetto di reindustrializzazione. Si è inoltre discusso delle criticità di Zincherie Meridionali e Zanzar, chiedendo interventi regionali immediati, e aggiornamenti sono stati forniti su Vestas Italia e Vestas Blades, con accordi sulla riorganizzazione logistica e misure di tutela occupazionale.
Sul fronte della sicurezza, si è ribadito il ruolo fondamentale di tecnici,RSU/RLS chiedendo un rafforzamento delle politiche di prevenzione e attenzione alle condizioni di salute nei siti produttivi, in particolare di Acciaierie d’Italia. È stata sottolineata anche l’importanza di innovazione tecnologica e transizione digitale, mantenendo alta la tutela dei diritti dei lavoratori coinvolti.
Il Consiglio ha espresso forte sostegno alle iniziative di salvaguardia occupazionale nello stabilimento Leonardo di Grottaglie, evidenziando le opportunità di crescita e le trattative con fondi esteri, e ha sollecitato monitoraggi continui nel settore energetico, includendo le vertenze di Enel e Eni-Versalis. La partecipazione ai tavoli istituzionali, come quelli presso la Prefettura di Brindisi, è stata considerata strategica per promuovere uno sviluppo industriale sostenibile.
L’assemblea si è conclusa con una sessione formativa sulla previdenza complementare Fondo Cometa, che ha stimolato un dibattito sulla tutela futura dei lavoratori e sulla necessità di strumenti integrativi per una maggiore sicurezza sociale. I risultati elettorali delle RSU e l’aumento delle iscrizioni attestano un buon stato di salute e di rafforzamento dell’organizzazione sindacale nel territorio, grazie all’impegno di attivisti, delegati e lavoratori.

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