CRONACHE TARANTINE
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Il Comune di Taranto ha formalizzato l’assunzione della nuova Capo di Gabinetto del sindaco, la dott.ssa Maria Lucia Venneri, con una determina della Direzione Risorse Umane che definisce in modo puntuale il quadro normativo, organizzativo ed economico dell’incarico.
L’atto, firmato dalla dirigente Antonia Fornari e dalla responsabile del procedimento Marina Amoruso, dà esecuzione alle indicazioni trasmesse dal sindaco nelle note del 28 aprile e del 4 giugno, con cui veniva richiesta l’attivazione della procedura e la parificazione del trattamento economico a quello dirigenziale, in ragione della complessità delle funzioni attribuite.
La determina ricostruisce l’assetto dell’Ufficio di Staff del sindaco, istituito ai sensi dell’articolo 90 del Testo unico degli enti locali e composto da personale assunto a tempo determinato tramite chiamata diretta fiduciaria. L’amministrazione ricorda che tale struttura è finalizzata a supportare il sindaco nelle funzioni di indirizzo e controllo e che i contratti hanno durata pari al mandato amministrativo, con risoluzione automatica in caso di cessazione della carica o di venir meno del rapporto fiduciario.
La determina precisa inoltre che l’assunzione decorre dalla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro e che tutte le verifiche sui requisiti sono in corso. «L’eventuale esito negativo degli accertamenti comporterà la risoluzione immediata del contratto», si legge nel documento, che richiama anche le sanzioni previste in caso di dichiarazioni mendaci.
Sul piano finanziario, la spesa per il nuovo incarico – comprensiva di oneri e Irap – è coperta dai capitoli di bilancio 2026‑2028 già approvati dal Consiglio comunale e rientra nei limiti di legge per il personale a tempo determinato.
Con questo provvedimento, l’amministrazione comunale completa la composizione dell’Ufficio di Staff del sindaco, che – come ricordato nella determina – opera «per assicurare la piena funzionalità dell’azione amministrativa e il perseguimento delle linee programmatiche di mandato».
“Non ci sono soldi per la città… ma per altri staffisti del sindaco si!"
L’accusa è netta, dura, senza giri di parole: per l’opposizione consiliare a Palazzo di Città, Taranto vive un paradosso amministrativo che si ripete con ostinazione. Da una parte, denunciano, “mancano i soldi per rifare le strade”, mancano i fondi per garantire servizi adeguati in vista dei Giochi del Mediterraneo, mancano le risorse per Kyma Ambiente, per il decoro urbano, per le emergenze quotidiane che i cittadini affrontano ogni giorno. Dall’altra, però, “i soldi per assumere l’ennesima staffista del sindaco si trovano sempre”.Tiziana Toscano, Luca Lazzàro, Giampaolo Vietri, Massimiliano Stellato, Rosario Ungaro, Francesco Tacente, Adriano Tribbia ed Emiliano Messina parlano di una città in affanno, mentre la macchina fiduciaria del primo cittadino continua a crescere. “Un’altra assunzione su chiamata diretta del sindaco, un altro stipendio al mese pagato dai cittadini”, affermano, sottolineando come ormai “si sia perso il conto del numero degli staffisti nominati”. Una spirale che, a loro giudizio, stride con le difficoltà quotidiane di una comunità che attende risposte su strade dissestate, servizi che arrancano, quartieri che chiedono interventi basilari.Gli otto consiglieri contestano la narrazione dell’amministrazione, che a loro dire ripete da mesi che “non ci sono soldi” per le vere priorità della città, salvo poi trovare risorse immediate quando si tratta di ampliare lo staff del sindaco. “Questa non è programmazione amministrativa. È uno schiaffo ai cittadini”, affermano, definendo la scelta “l’ennesima dimostrazione di una gestione che preferisce investire nell’apparato fiduciario piuttosto che nei bisogni reali della comunità”.Nel loro affondo, la fotografia della città è impietosa: strade che restano dissestate, servizi che faticano, problemi che aumentano. E mentre ai cittadini si chiede “pazienza, sacrifici e comprensione”, gli staffisti del sindaco continuano a moltiplicarsi. Una dinamica che, secondo l’opposizione, rappresenta “una vergogna” e “uno sperpero di denaro pubblico che la città non può più tollerare”.
Battista: “Ennesima nomina fiduciaria: circa 67.000 euro annui a carico dei cittadini”
La denuncia arriva ancora una volta da Francesco Battista di Futuro Nazionale, che parla di una città “lasciata scivolare nel disordine amministrativo” mentre i problemi quotidiani dei tarantini restano irrisolti. Nella sua nota, Battista afferma che Taranto vive “una gestione confusa, priva di programmazione e incapace di dare risposte concrete”, sottolineando come molte criticità continuino a sommarsi senza che l’amministrazione comunale riesca a intervenire con efficacia.Secondo Battista, la città sarebbe ostaggio di decisioni tardive, scelte poco chiare e un metodo di governo che “non mette al centro i bisogni reali della comunità”. L’esponente di Futuro Nazionale parla di “promesse che si ripetono da mesi” e di una macchina amministrativa che, a suo dire, non riesce a garantire servizi adeguati né a programmare interventi strutturali. “I cittadini – sostiene – vivono ogni giorno le conseguenze di questa incapacità: disservizi, ritardi, mancanza di visione”.Il consigliere rimarca anche la distanza crescente tra le esigenze della città e le priorità dell’amministrazione, definendo l’attuale quadro “preoccupante e insostenibile”. A suo giudizio, Taranto avrebbe bisogno di “scelte coraggiose, trasparenti e finalmente orientate al bene comune”, mentre oggi prevalgono “logiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico”.Battista conclude il suo intervento con un appello alla responsabilità politica, affermando che “la città non può più permettersi improvvisazione e superficialità”, e chiedendo un cambio di passo immediato per restituire ai cittadini “la dignità amministrativa che meritano”.