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Flacks Group rompe il silenzio. Dopo settimane di apparente immobilità, il fondo americano che insieme al gruppo indiano Jindal è in corsa per l’acquisizione degli impianti ex Ilva torna a farsi sentire e lo fa con una nota che segna un cambio di passo: l’annuncio della costituzione di un Tavolo Tecnico incaricato di aggiornare il piano industriale di Acciaierie d’Italia.


L’apertura è netta, quasi programmatica: “Flacks Group annuncia la costituzione di un Tavolo Tecnico incaricato di aggiornare il piano industriale di Acciaierie d’Italia (ex Ilva), con l’obiettivo di sostenere il rilancio produttivo dell’azienda, tutelare l’occupazione e accompagnare il percorso di decarbonizzazione e di miglioramento ambientale del sito”, afferma il fondo. Un messaggio che arriva in un momento delicatissimo per il futuro dello stabilimento e che rimette il gruppo americano al centro della scena.
Secondo quanto comunicato, il Tavolo avrà un ruolo operativo e non politico: “Il Tavolo opererà con finalità esclusivamente tecniche e industriali e avrà il compito di mettere a disposizione dei commissari straordinari, del Governo e degli istituti finanziari gli elementi necessari per una valutazione completa, trasparente e documentata delle prospettive industriali dell’azienda”, si legge nella nota.
A presiederlo sarà Cesare Sassi, senior advisor di Flacks Group, affiancato da un gruppo di professionisti con lunga esperienza nella siderurgia. Tra questi, Luca Villa, amministratore delegato di Metinvest Adria; Alberto Perin, plant sales director & chief marketing officer di Danieli Group; e Peter Kamarás, senior advisor per il settore Metals & Mining di Flacks Group. Il fondo precisa che ulteriori specialisti industriali, ambientali, energetici e finanziari potranno essere coinvolti nel corso dei lavori, segno di un’impostazione che punta a un’analisi multidisciplinare.
Il mandato del Tavolo è ampio: “effettuerà un esame approfondito della situazione industriale, operativa, finanziaria, ambientale e normativa di Acciaierie d’Italia, individuando le modalità attraverso cui i partner industriali potranno contribuire concretamente all’attuazione del piano di rilancio e al raggiungimento degli obiettivi produttivi, occupazionali e ambientali del sito”. Un lavoro che, nelle intenzioni del fondo, dovrà portare alla definizione di un piano industriale aggiornato, sostenibile e soprattutto attuabile, basato su competenze dirette, obiettivi misurabili, tempistiche certe e una chiara attribuzione delle responsabilità.
Flacks Group, che nelle ultime settimane era rimasto in disparte mentre l’attenzione pubblica si concentrava sulle mosse di Jindal e sulle interlocuzioni istituzionali, torna così a rivendicare un ruolo attivo nel percorso di rilancio dell’ex Ilva. E lo fa riconoscendo il lavoro dei commissari straordinari: il fondo definisce infatti “essenziale” l’impegno profuso per garantire continuità produttiva e occupazionale in questa fase di transizione.
La nota si chiude con un messaggio politico-industriale che suona come una dichiarazione d’intenti: l’obiettivo comune rimane quello di assicurare il futuro produttivo di Acciaierie d’Italia, salvaguardando i livelli occupazionali e il patrimonio di competenze professionali costruito in decenni di attività, garantendo la piena attuazione del percorso di decarbonizzazione e rafforzando la competitività strategica della siderurgia italiana.
Un ritorno in campo, quello di Flacks Group, che riapre il confronto tra i soggetti interessati all’acquisizione e rimette in moto un dossier che resta decisivo per il futuro industriale del Paese.

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