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Casartigiani Taranto interviene nel dibattito sull’estensione delle misure del Programma Nazionale Just Transition Fund anche alle grandi imprese, chiarendo una posizione che vuole essere di apertura, ma senza arretramenti sulle tutele per l’artigianato.
«Abbiamo condiviso l’estensione dell’ammissibilità delle grandi imprese prevista dalla Decisione della Commissione Europea C(2026)1971», spiega il segretario provinciale Stefano Castronuovo, «consapevoli che alcuni investimenti possano contribuire alla riconversione industriale e occupazionale dell’area ionica. Tuttavia, questa apertura non può e non deve tradursi in una riduzione delle opportunità destinate alle imprese artigiane, alle micro e piccole imprese e alle reti produttive locali».
Castronuovo richiama le finalità originarie del Fondo per una Transizione Giusta, nato per sostenere i territori più esposti ai cambiamenti climatici ed economici, accompagnando non solo i grandi processi industriali ma anche il tessuto produttivo diffuso. «A Taranto la transizione non può essere costruita dimenticando migliaia di microimprese che garantiscono occupazione, servizi e presidio economico», afferma. «È questo sistema produttivo ad avere bisogno di maggiore attenzione e di strumenti realmente accessibili».
Casartigiani segnala inoltre che i primi bandi JTF, pur rappresentando un’opportunità, «hanno mostrato criticità significative rispetto alle reali esigenze del comparto artigiano». Molte imprese, spiega Castronuovo, «hanno riscontrato difficoltà concrete nell’accesso alle misure: procedure complesse, requisiti poco aderenti alla struttura delle aziende artigiane e strumenti non sempre calibrati sulla realtà economica locale». Per questo, prima di ampliare ulteriormente il perimetro degli interventi, l’associazione ritiene necessario capire «perché una parte consistente del tessuto produttivo non sia riuscita a intercettare pienamente le opportunità già disponibili».
Il principio che Casartigiani definisce «irrinunciabile» riguarda la tutela delle risorse già programmate: «Eventuali nuove misure rivolte alle grandi imprese devono essere sostenute esclusivamente attraverso risorse dedicate e aggiuntive», ribadisce. «Le dotazioni per artigiani, micro e piccole imprese devono rimanere integralmente vincolate alle finalità per cui sono state previste. La transizione sarà davvero giusta solo se saprà creare sviluppo diffuso e non concentrare le opportunità su pochi soggetti strutturati».
L’associazione conferma infine la disponibilità a collaborare con istituzioni, Regione Puglia e soggetti attuatori del Programma affinché il JTF diventi uno strumento realmente efficace per il rilancio dell’economia ionica. «Le grandi imprese possono rappresentare una parte della soluzione», conclude Castronuovo, «ma il futuro economico di Taranto non può prescindere dall’artigianato, dalle micro e piccole imprese e da quel sistema produttivo diffuso che continua a tenere viva l’economia reale del territorio».