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La Regione Puglia apre una nuova fase per rafforzare l’export agroalimentare e la competitività delle imprese sui mercati internazionali, presentando il progetto sperimentale del cargo aereo dall’aeroporto di Taranto‑Grottaglie.
L’iniziativa, illustrata dagli assessori regionali Raffaele Piemontese e Francesco Paolicelli insieme al presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, prevede un investimento di poco più di 1,3 milioni di euro in tre anni per sostenere l’avvio di collegamenti cargo diretti nazionali e internazionali. «Con Grottaglie candidiamo la Puglia a diventare il principale punto di scambio merci del Sud Italia», ha dichiarato Paolicelli, spiegando che il progetto «sostiene una visione moderna dell’agricoltura e della logistica» e punta a rafforzare le filiere ortofrutticole e lattiero‑casearie, eccellenze del territorio.
La prima rotta sarà un collegamento settimanale con Istanbul, destinato al raddoppio, grazie alla partnership con Poste Air Cargo e alla connessione con Turkish Airlines Cargo. «Accorciamo la distanza tra i campi pugliesi e i mercati internazionali», ha sottolineato Piemontese, ricordando che «per prodotti freschi ogni ora conta: più velocità significa più competitività». L’obiettivo è ridurre tempi e costi logistici per le produzioni deperibili, oggi costrette a transitare dagli aeroporti del Nord Italia o del Nord Europa, penalizzando la competitività delle imprese meridionali.
Il progetto valorizza la vocazione cargo dello scalo jonico, già dotato di un polo logistico integrato e individuato dal Piano Nazionale degli Aeroporti come infrastruttura strategica per il Mezzogiorno. La piattaforma punta a integrare porto di Taranto, aeroporto di Grottaglie, ferrovia e rete stradale, creando un sistema capace di intercettare i traffici provenienti dall’Estremo Oriente e di servire un’area che comprende anche Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Campania.
«La piattaforma cargo è pronta», ha affermato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. «Abbiamo ottenuto tutte le certificazioni necessarie e grazie agli accordi con un importante vettore i nostri prodotti potranno raggiungere oltre 390 destinazioni nel mondo, superando il gap del trasporto su gomma e su ferro». Il progetto, che durerà dal 2026 al 2028, punta a rendere sostenibile il servizio e a trasformare Grottaglie in una leva di sviluppo economico, agricolo e industriale per l’intero Mezzogiorno.
La Regione sostiene la fase di start‑up, mentre Aeroporti di Puglia e il vettore condivideranno il rischio operativo. «Grottaglie può diventare la piattaforma logistica del Sud, creando opportunità per imprese, produttori e territori», ha concluso Paolicelli. Una sfida che mira a connettere stabilmente la Puglia ai grandi mercati globali e a dare nuova forza all’export agroalimentare regionale.