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È stata una seduta intensa, quella del question time del Consiglio comunale di Taranto riunitosi ieri, mercoledì 10 giugno, una di quelle giornate in cui l’Aula sembra ritrovare — almeno per qualche ora — un respiro unitario attorno a temi che toccano direttamente la vita quotidiana dei cittadini.

Dalla carenza di personale negli uffici anagrafe alla tutela dei simboli identitari, dall’inclusione delle persone con disabilità visive fino alla semplificazione dei servizi per i contrassegni di parcheggio per disabili: una sequenza di mozioni che ha restituito l’immagine di un Consiglio vivace, a tratti combattivo, ma capace di convergere su molte questioni.
Il passaggio politicamente più significativo è arrivato con l’approvazione all’unanimità dell’emendamento bipartisan alla mozione presentata dai consiglieri di Forza Italia, Massimiliano Stellato e Rosario Ungaro, dedicata al potenziamento urgente degli organici nelle sedi decentrate dei Servizi Anagrafe e Stato civile. Una richiesta resa ancora più pressante dall’imminente scadenza del 3 agosto, data oltre la quale le carte d’identità cartacee perderanno validità, lasciando spazio esclusivamente al formato elettronico. Una transizione che, in presenza di personale insufficiente, sta già generando disservizi e lunghe attese.
L’emendamento approvato ridisegna la parte degli impegni rivolti al sindaco e alla giunta, articolandoli in una serie di azioni precise. Si chiede innanzitutto di «stimolare e sensibilizzare in ogni tavolo istituzionale, in particolare con la Prefettura di Taranto, la diffusione dell’informativa alla cittadinanza sulla possibilità di utilizzare atti di attestazione di identità diversi dalla carta d’identità elettronica», come patente, libretto di pensione, porto d’armi o tessere di riconoscimento rilasciate da amministrazioni pubbliche, così come previsto dall’articolo 35 del DPR 445/2000.
Si chiede inoltre di «sensibilizzare tutti gli organi preposti» ad accettare tali documenti equipollenti, di potenziare l’apertura degli uffici dedicati al rilascio della CIE, anche con aperture pomeridiane, prenotazioni online e open day, di istituire sportelli dedicati alle persone fragili — anziani, minori, gestanti, persone con disabilità — e di prevedere corsie preferenziali per i cittadini in possesso di titoli di viaggio, particolarmente necessari in questo periodo. L’atto impegna infine l’amministrazione a incrementare i budget destinati al servizio CIE e a demandare agli uffici competenti la verifica tecnica, amministrativa e finanziaria delle misure.
Via libera anche alla mozione del consigliere del M5S, Gregorio Stano, che ha ottenuto l’approvazione dell’Aula scongiurando il trasferimento della mostra permanente dedicata alla Settimana Santa dalle sale di Palazzo D’Aquino. «Smantellare un’esposizione che ha attratto oltre 5.000 visitatori in poco più di un mese sarebbe stato un grave errore strategico», ha commentato Stano, rivendicando una vittoria che garantisce la permanenza delle opere del maestro Pietro Solito nel giardino cinquecentesco del palazzo. La mozione impegna inoltre l’amministrazione a inserire ufficialmente la mostra nei circuiti turistici e culturali del Comune. «Se vogliamo davvero scommettere sul turismo e sulla cultura, dobbiamo custodire i nostri simboli identitari, non sfrattarli», ha aggiunto il consigliere.
Approvata anche la mozione, sempre a firma Stellato-Ungaro, per l’adozione di sistemi di orientamento intelligente destinati a persone cieche e ipovedenti. L’obiettivo è introdurre in città tecnologie di micro-navigazione basate su radiofari installati in punti strategici — incroci, semafori, uffici pubblici, farmacie, fermate degli autobus — capaci di dialogare con il bastone elettronico dell’utente e fornire indicazioni vocali e acustiche con precisione centimetrica. «Taranto deve guardare al futuro come una Smart City inclusiva», ha dichiarato Stellato, sottolineando come il progetto possa rivoluzionare l’accesso ai servizi essenziali e ai trasporti pubblici.
L’Aula ha poi approvato la mozione del consigliere Mirko Di Bello (Con Dibello/PRI) per semplificare le procedure di rilascio del contrassegno per disabili. Un via libera non unanime: voto contrario della consigliera del Misto di maggioranza, Bianca Boshnjaku, che ha spiegato la sua posizione affermando che, pur comprendendo le finalità della proposta, «la mozione rischia di indebolire le garanzie per le persone con disabilità». La consigliera ha precisato di aver votato contro «non per limitare un diritto, ma per difenderlo», sostenendo che la tutela passa anche dalla prevenzione degli abusi e che non tutte le semplificazioni amministrative sono automaticamente un vantaggio per chi ha realmente diritto al CUDE.
La seduta si è chiusa con un altro voto unanime: l’approvazione della mozione, ancora dei consiglieri Stellato e Ungaro, sul coinvolgimento e la valorizzazione del tessuto economico, produttivo e commerciale del Comune di Taranto nelle more del completamento del polo logistico-agroalimentare Agromed di Castellaneta. Un atto che punta a garantire che la filiera locale sia parte attiva del processo di sviluppo legato alla futura piattaforma agroalimentare.
Una giornata densa, dunque, che ha visto il Consiglio comunale affrontare temi concreti e molto sentiti, restituendo l’immagine di un’assemblea capace — almeno su alcune questioni — di trovare una sintesi condivisa.

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