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Foto Studio R. Ingenito

Dopo anni di attese, rinvii, progettazioni e verifiche, qualcosa si muove davvero sul fronte del recupero di Palazzo Archita, l’ex Palazzo degli Uffici, uno degli edifici più imponenti e identitari della città.

Questa mattina, martedì 16 giugno, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, l’amministrazione comunale ha presentato ufficialmente il bando di gara per il rifacimento delle facciate, primo tassello concreto di un intervento complessivo che punta a restituire al palazzo la sua monumentalità originaria.
Con la determina dell’8 giugno, il Comune ha approvato gli atti di gara relativi al primo lotto – Stralcio A, dedicato al restauro delle facciate, per un importo di oltre 10,3 milioni di euro, finanziati attraverso risorse comunali e fondi CIS. La gara, sopra soglia europea, sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e, come annunciato, sarà assegnata entro la fine dell’anno, aprendo la strada a un cantiere che si svilupperà nell’arco di due anni. Il progetto esecutivo prevede il restauro completo degli esterni, una nuova illuminazione artistica e la sistemazione delle aree prospicienti: interventi che segneranno l’avvio di un percorso più ampio, destinato a proseguire con il recupero degli interni e la rifunzionalizzazione degli spazi.
«L’amministrazione sta avviando in queste ore la pubblicazione del bando di gara per l’esecuzione dei lavori relativi al recupero del Palazzo degli Uffici», ha spiegato l’ingegnere Simona Sasso, dirigente Grandi Opere del Comune. «Questo primo lotto funzionale riguarda il restauro e il consolidamento della facciata. È un passaggio fondamentale, perché sappiamo quanto questo immobile sia strategico e quanto la cittadinanza attenda l’avvio delle lavorazioni. Non saranno interventi definitivi, perché seguiranno ulteriori step dedicati agli ambienti interni, ma è un passaggio necessario affinché finalmente il palazzo venga restituito nel pieno del suo splendore».
Il vicesindaco Mattia Giorno ha parlato di un risultato «storico», ricordando la complessità dell’iter tecnico-amministrativo: «Dopo aver completato il cantiere del tetto, questa mattina annunciamo l’avvio della gara per le facciate. Interverremo con 10 milioni e 500 mila euro tra risorse comunali e CIS. È stato chiuso il progetto su tre livelli di progettazione, conferenza di servizi e tante complessità legate alla stratificazione delle facciate e al confronto con la Soprintendenza». Giorno ha poi anticipato un dettaglio molto atteso: «Il colore sarà confermato in fase di cantiere, ma sappiamo che tenderà a essere più chiaro rispetto a quello attuale, pur restando nella tonalità del rosso. Verrà realizzato anche l’impianto illuminotecnico esterno, così da dare una luce completamente nuova al palazzo. Smontate le impalcature, avremo finalmente una zona libera, illuminata, non più degradata né abbandonata, come purtroppo appare oggi».
Il vicesindaco ha ricordato che il progetto è articolato in più fasi: «Abbiamo strutturato l’intervento in tre parti, lotto A e lotto B, e a loro volta lo stralcio funzionale del lotto A. Ora avvieremo la progettazione degli interni, per i quali abbiamo già le risorse. Mancano però 30 milioni di euro: o il Governo mette a disposizione i fondi, come annunciato negli ultimi anni senza che ciò sia mai avvenuto, oppure dovremo ragionare su un project financing, coinvolgendo soggetti privati disposti a investire e a immaginare con noi la destinazione d’uso futura del palazzo».
Il sindaco Piero Bitetti ha sottolineato il valore simbolico e strategico dell’intervento: «Siamo euforici e felici di comunicare che finalmente parte la gara per il rifacimento delle facciate di Palazzo degli Uffici, un simbolo del Borgo Umbertino. Ma quel palazzo significa anche sviluppo, perché quegli spazi potranno essere destinati a funzioni attrattive: dall’estensione del museo a nuovi punti di riferimento economici, culturali e formativi, capaci di rivitalizzare il centro cittadino». Bitetti ha poi ricordato come il recupero del palazzo si inserisca in una visione più ampia che riguarda mobilità, parcheggi e servizi: «Stiamo garantendo il funzionamento del BRT, valutando nuove soluzioni per i parcheggi e portando avanti progetti strategici come il multipiano alla banchina Torpedinieri. Vogliamo che Taranto sia anche città della musica, con il teatro comunale e i laboratori previsti nel Parco della Musica».
La conferenza stampa di questa mattina segna dunque un passaggio atteso e decisivo: l’avvio della gara per le facciate di Palazzo Archita non è solo un atto amministrativo, ma l’inizio concreto di un percorso che punta a restituire alla città uno dei suoi edifici più rappresentativi, trasformandolo in un motore di sviluppo culturale, urbano ed economico. Taranto, dopo anni di attese, entra finalmente nella fase operativa.

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