CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Nel corso del Question Time di oggi, 17 giugno, alla Camera dei Deputati, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è tornato a delineare il quadro degli interventi possibili sull’ex Ilva, ricordando che «come già riferito tre mesi fa, il 12 marzo, in Parlamento e prima ancora al tavolo con i sindacati a Palazzo Chigi, la Commissione europea ci ha concesso di erogare fino ad un massimo di altri 390 milioni di euro con due vincoli precisi».
Urso ha ribadito che «questo è l’ultimo prestito secondo le regole degli aiuti di Stato, non ce ne possono essere altri» e che le somme «devono essere restituite dall’acquirente». Il ministro ha spiegato che, sulla base di queste condizioni, «abbiamo già erogato 149 milioni di euro e poi una successiva tranche di 100 milioni» e che sono già previste «ulteriori risorse, nei limiti dei 390 milioni, e quindi altri 140 milioni». Una cornice che, ha sottolineato, impone prudenza e responsabilità: «Consapevoli di questi limiti, abbiamo fatto appello alla massima responsabilità di tutte le parti, al fine di individuare in tempo una soluzione sostenibile che garantisca la continuità produttiva con la prospettiva della piena decarbonizzazione, nella consapevolezza che un’Amministrazione Straordinaria non può condurre un’azienda, non può finanziarsi né investire». Urso ha richiamato l’esigenza di un clima istituzionale costruttivo, citando gli esempi di Terni e Piombino: «Auspichiamo che si crei finalmente un clima positivo, analogo a quello riscontrato con gli enti locali in Umbria e in Toscana nell’attuazione dell’accordo di programma per il polo siderurgico di Terni e nelle intese alla base della rinascita della siderurgia persino a Piombino». La siderurgia, ha ricordato, «è un settore strategico fondamentale per la nostra industria». Il ministro ha poi rivendicato il lavoro svolto in sede europea: «Abbiamo già ottenuto nuove misure di salvaguardia adottate dal Consiglio l’8 giugno. Abbiamo sostenuto il rafforzamento del CBAM, con l’estensione del meccanismo a specifici prodotti a valle e l’introduzione di misure antielusione». Secondo Urso, queste scelte stanno già producendo effetti: «La produzione siderurgica in Italia è aumentata in questi mesi, in controtendenza rispetto ad altre parti d’Europa, consolidando la crescita dello scorso anno». Un andamento che, nelle intenzioni del Governo, dovrà rafforzarsi con gli investimenti in corso: «Tanto più aumenterà quando andranno a finalizzazione gli investimenti a Terni e a Piombino. Dobbiamo fare altrettanto anche a Taranto, non possiamo e non dobbiamo arrenderci agli ostacoli che spesso, purtroppo, si frappongono anche da parte di altri poteri dello Stato». Urso ha concluso ricordando il confronto costante con le parti sociali: «Dobbiamo lavorare insieme, perché soltanto insieme riusciremo a dare una soluzione costruttiva e sostenibile nel tempo anche agli stabilimenti dell’ex Ilva». Ha ricordato di essersi confrontato «anche lunedì scorso con i sindacati al ministero», dopo la loro richiesta di incontro, e che «su questa base si svolgono gli incontri periodici da due anni a Palazzo Chigi con tutte le forze sindacali».