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L’arrivo degli avvisi di pagamento dell’acconto TARI 2026 riaccende il malcontento dei cittadini e alimenta il dibattito politico sullo stato dei servizi urbani.

A intervenire è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Gregorio Stano, che definisce la nuova richiesta economica «l’ennesimo schiaffo in faccia a una comunità stremata», denunciando la distanza tra quanto i tarantini pagano e ciò che ricevono in cambio.
Secondo Stano, la situazione è ormai insostenibile. «Taranto detiene il triste primato di una delle tasse sui rifiuti più alte d’Italia», afferma, ricordando come famiglie e commercianti siano costretti a sostenere «cifre esorbitanti» senza poter godere di un servizio adeguato. La fotografia che il consigliere traccia è impietosa: cassonetti colmi, micro-discariche diffuse, marciapiedi invasi dalle erbacce, viali pedonali abbandonati e uno spazzamento «totalmente insufficiente, sia nelle periferie che nel borgo cittadino». Da qui la denuncia: «Chiedere la civiltà ai cittadini è doveroso, ma pretendere tariffe da record mondiale per offrire in cambio servizi da terzo mondo è intollerabile».
Alla critica sul degrado urbano si aggiunge quella sul piano amministrativo. Stano parla apertamente di «limbo normativo inaccettabile», sottolineando come a oggi non sia ancora stato formalizzato un contratto di servizio per la società che gestisce il ciclo dei rifiuti. «Come si può programmare il futuro della gestione dei rifiuti in queste condizioni?», domanda, evidenziando come l’assenza di una cornice chiara stia producendo effetti concreti: la raccolta differenziata, infatti, resta ferma su percentuali molto basse, lontanissime dall’obiettivo del 50% fissato nel Documento di Programmazione. «È ormai un miraggio smentito dai fatti», osserva.
Il consigliere conclude con un appello diretto al sindaco e alla giunta, chiedendo un cambio di passo immediato. «Se questa amministrazione ha il coraggio di chiedere ai tarantini tasse tra le più alte del Paese, deve avere anche la decenza di garantire una città pulita», dichiara. E aggiunge: «Basta con gli annunci e con le scuse. Si passi immediatamente a un piano straordinario di pulizia e decoro urbano e si faccia chiarezza definitiva sul futuro dei servizi. I cittadini di Taranto meritano rispetto, soprattutto quando pagano».
Una presa di posizione dura, che si inserisce in un clima di crescente tensione attorno alla gestione dei rifiuti e che promette di alimentare ulteriormente il confronto politico nelle prossime settimane.

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