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Il disservizio verificatosi sabato sera, al termine del concerto dei Pet Shop Boys sulla Rotonda Marinai d’Italia, continua a far discutere.

Molti spettatori che avevano utilizzato il Park&Ride per raggiungere il Medimex hanno infatti trovato, al termine dell’evento, l’assenza delle navette previste, rimanendo a piedi e costretti a lunghi percorsi a piedi per rientrare alle proprie auto. Una situazione che ha generato proteste e accuse, spesso rivolte direttamente agli autisti di Kyma Mobilità, chiamati in causa da parte di alcuni utenti.
Su questo punto interviene con fermezza Andrea Basile, segretario provinciale Ugl Autoferrotranvieri, che respinge ogni tentativo di attribuire responsabilità ai conducenti. “Nessuna colpa agli autisti – afferma – perché dagli atti aziendali risulta chiaramente che Kyma Mobilità aveva programmato il servizio navetta Park&Ride Democrate con prosecuzione fino alle ore 01:00 del giorno successivo. Anche l’Ordine di Servizio n. 119 del 16 giugno 2026 confermava il percorso modificato e la prosecuzione del servizio fino all’una di notte”. Basile ricorda inoltre che la stessa azienda, dopo aver riferito che il servizio sarebbe stato interrotto alle 23:30, ha diffuso una nota ufficiale di scuse annunciando verifiche interne e provvedimenti disciplinari.
Per il sindacato, prima di formulare giudizi occorre ricostruire con precisione la catena decisionale. “Non è accettabile che sull’intera categoria degli autisti si scarichino reazioni ostili o accuse generiche – sottolinea Basile – perché gli operatori di esercizio eseguono disposizioni aziendali e non gestiscono le scelte organizzative. La comprensibile amarezza dei cittadini non può trasformarsi in una colpevolizzazione dei lavoratori”. Il segretario chiede che ogni accertamento avvenga nel pieno rispetto delle garanzie contrattuali e che l’azienda chiarisca pubblicamente che non vi sono addebiti a carico degli autisti, “così da evitare ulteriori fraintendimenti e tensioni”.
Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, che punta il dito contro l’amministrazione comunale e la gestione dell’evento. “Chissà cosa avrebbero detto le migliaia di persone rimaste a piedi se avessero incontrato il sindaco Bitetti, che poco prima si era fatto fotografare sorridente sotto il palco”, afferma, definendo “imbarazzante e penoso” il tentativo di Kyma Mobilità di scaricare responsabilità sui lavoratori. Vietri ribadisce che “i dipendenti non programmano il servizio, non decidono il numero dei mezzi e non organizzano eventi di questa portata”, indicando come responsabili la dirigenza aziendale e il vicesindaco con delega ai grandi eventi, Mattia Giorno.
Per il consigliere, quanto accaduto non è una semplice disfunzione, ma “un clamoroso fallimento gestionale che ha provocato una figuraccia per l’intera città”, aggravato dal fatto che ai residenti del quartiere erano stati chiesti sacrifici e limitazioni per fare spazio alle navette. “Un grande evento non si misura solo dalla qualità dello spettacolo, ma dalla capacità di garantire servizi adeguati e sicurezza”, aggiunge, definendo “mortificante” l’immagine di migliaia di persone costrette a tornare a piedi.

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