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L’avviso “Sport e Periferie 2026” entra nel vivo e mette a disposizione dei Comuni italiani una dotazione complessiva da 100 milioni di euro per realizzare, rigenerare e mettere in sicurezza impianti sportivi.
A ricordarlo è il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che definisce il programma «un’opportunità concreta per migliorare la qualità delle strutture e favorire l’accesso allo sport in ogni territorio».
«Parliamo di risorse importanti», sottolinea Borraccino, spiegando che 30 milioni sono destinati alla costruzione di nuovi impianti e 70 milioni alla rigenerazione o al recupero di quelli esistenti. L’avviso incentiva interventi che vanno dalla realizzazione di strutture per l’attività agonistica alla demolizione e ricostruzione di impianti a energia quasi zero, fino alle opere di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. «Sono previsti anche interventi sugli impianti tecnologici e la fornitura di attrezzature sportive, nei limiti del 10% del contributo richiesto», aggiunge.
I contributi massimi variano in base alla tipologia di intervento e alla popolazione residente: fino a 3 milioni di euro per nuovi impianti o per demolizione e ricostruzione, con un tetto di 500mila euro per tendostrutture; 1,5 milioni per i Comuni oltre i 50mila abitanti; 1 milione per quelli tra 15mila e 50mila; 800mila euro per i Comuni più piccoli. È previsto inoltre un cofinanziamento comunale pari almeno al 15% del contributo, o al 10% per richieste fino a un milione di euro.
«È un’occasione da non perdere», afferma Borraccino, invitando le amministrazioni a presentare le domande sulla piattaforma ministeriale tra il 4 e il 25 giugno 2026. «Investire nello sport significa investire nella salute, nella socialità e nella qualità della vita delle comunità. Ora tocca ai Comuni cogliere questa possibilità».