CRONACHE TARANTINE
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Quella che doveva essere una serata di musica e festa, con la Rotonda Marinai d’Italia trasformata in un’arena affollata per il concerto dei Pet Shop Boys al Medimex 2026, si è conclusa in un caos che ha lasciato l’amaro in bocca a migliaia di spettatori.
Al termine dello show, infatti, chi aveva raggiunto il centro città utilizzando il Park&Ride “Democrate” non ha trovato le navette che avrebbero dovuto ricondurlo alle auto. Nessun mezzo, nessuna comunicazione, solo una folla incredula costretta a incamminarsi a piedi per chilometri nella notte.
Le immagini e le testimonianze circolate sui social hanno immediatamente acceso la polemica, trasformando un disservizio in un caso politico. E il sindaco Piero Bitetti, poche ore dopo, ha rotto il silenzio con parole durissime rivolte alla società partecipata che gestisce il trasporto pubblico. “Ho appena scritto alla società partecipata per conoscere quelli che sono i responsabili – ha dichiarato – per poter applicare le misure necessarie previste dalla norma e dare un senso alla loro attività, al loro lavoro, alla loro professionalità, ma soprattutto alla garanzia di un servizio essenziale come il trasporto pubblico locale”.
Bitetti non usa giri di parole e punta il dito contro una gestione che definisce inaccettabile: “Noi non possiamo permetterci di pagare per errori altrui e quindi necessariamente dovremo correre ai ripari”. Una frase che lascia intendere l’avvio di verifiche interne e possibili provvedimenti, mentre la città si interroga su come sia stato possibile interrompere un servizio annunciato come operativo fino all’una di notte.
Il disservizio, avvenuto in uno degli eventi di punta del Medimex, ha colpito non solo i cittadini ma anche turisti e visitatori arrivati da fuori provincia, trasformando un grande evento culturale in una notte di disagi e proteste. Ora si attendono risposte chiare: chi ha deciso lo stop anticipato? Perché non è stata garantita la continuità del servizio? E soprattutto, come evitare che un episodio simile si ripeta?
Bitetti promette di andare fino in fondo. La città, dopo questa notte nera della mobilità, pretende lo stesso.
Medimex, Casartigiani: «I grandi eventi vanno costruiti insieme. Serve un tavolo permanente con le categorie»
Casartigiani Taranto esprime forti perplessità sull’organizzazione dei servizi del Medimex, sottolineando che un evento internazionale “dovrebbe essere un volano di sviluppo” e non mostrare “una gestione ancora poco strutturata”. L’associazione chiede l’istituzione di un tavolo permanente tra istituzioni e operatori per programmare e prevenire criticità.
Il caso più evidente è quello delle navette sospese sabato notte, che ha lasciato a piedi cittadini e visitatori. A tamponare l’emergenza sono stati i tassisti: “Ci siamo messi a disposizione andando oltre il normale servizio – racconta Alessandro Miccoli – molti hanno lavorato fino alle 3 del mattino, altri sono rientrati spontaneamente. Ma un grande evento non può reggersi solo sulla buona volontà degli operatori”.
Casartigiani critica anche la gestione delle limitazioni imposte agli esercenti, come il divieto di vetro e lattine, applicato però in modo non uniforme. “Non si capisce perché gli sponsor abbiano potuto distribuire bevande in lattina – osserva Pierpaolo Carabotta – una disparità che penalizza chi investe ogni giorno nella città”.
Per l’associazione, la soluzione è una sola: confronto e programmazione condivisa. “Taranto deve continuare ad attrarre eventi di questo livello, ma serve un salto di qualità – affermano Miccoli e Carabotta – istituire un tavolo permanente sui grandi eventi è indispensabile per trasformare ogni manifestazione in una vera occasione di sviluppo per tutta la città”.