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La Fondazione del Mediterraneo per lo Sport ribadisce il proprio ruolo, la propria missione e la propria direzione di marcia in un momento decisivo per il futuro degli impianti realizzati in vista dei XX Giochi del Mediterraneo.

Lo fa con una nota diffusa al termine della riunione odierna del Consiglio di amministrazione, che ha deliberato all’unanimità di confermare l’impegno istituzionale a sostegno della legacy degli impianti, definita come “la missione fondativa dell’ente sin dalla sua costituzione”.
La Fondazione ricorda che la sua nascita è legata alla volontà di promuovere e sostenere lo sviluppo dello sport attraverso la valorizzazione degli impianti, affinché il patrimonio costruito per i Giochi non resti un episodio isolato, ma diventi “un’opportunità permanente di crescita per il territorio, per il movimento sportivo e per la comunità”. Un obiettivo che si intreccia con lo studio di fattibilità sulla legacy già elaborato e messo a disposizione della città, considerato “un contributo concreto per definire un modello sostenibile di gestione, valorizzazione e sviluppo degli impianti nel periodo successivo ai Giochi”.
Lo studio, sottolinea la Fondazione, rappresenta il quadro strategico entro cui intende continuare a operare, mettendo a disposizione competenze, progettualità e capacità di attrarre risorse. Un passaggio che diventa particolarmente rilevante alla luce del dibattito sul futuro dello stadio Erasmo Iacovone, per il quale il Cda chiarisce che ogni eventuale iniziativa sarà ispirata ai principi della leale collaborazione istituzionale e del pieno sostegno ai programmi di sviluppo dell’attuale proprietà del Taranto Calcio, rappresentata dal gruppo Ladisa. Alla società rossoblù viene riconosciuto “il merito di aver garantito, con il proprio impegno imprenditoriale e finanziario, la continuità della società in una fase particolarmente delicata”.
La Fondazione ricorda inoltre di aver già assicurato un sostegno economico concreto al Taranto Calcio, nella convinzione che il rafforzamento della società sia un tassello fondamentale per la crescita dello sport cittadino. Per questo motivo, precisa che “ogni eventuale iniziativa relativa allo stadio sarà sviluppata esclusivamente in un quadro di piena condivisione e collaborazione con la proprietà del Taranto Calcio e con le istituzioni competenti”, nella consapevolezza che la valorizzazione di un’infrastruttura così importante “debba unire e non dividere”.
La nota affronta anche l’eventualità che non si creino le condizioni per iniziative condivise con l’attuale proprietà della squadra rossoblù. In tal caso, la Fondazione conferma che continuerà la propria missione concentrandosi sulla legacy degli altri impianti sportivi, mantenendo fede ai principi che ne guidano l’azione: favorire la collaborazione tra istituzioni, enti pubblici e soggetti privati, promuovere lo sviluppo dello sport in tutte le sue discipline e valorizzare il patrimonio impiantistico della città, evitando contrapposizioni sterili e improduttive.
Un messaggio chiaro, che arriva in un momento in cui Taranto guarda al futuro dei suoi impianti con aspettative, interrogativi e la consapevolezza che la sfida della legacy sarà decisiva quanto quella dell’organizzazione dei Giochi.

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