CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Alfredo Luigi Conti, presidente del Comitato Taranto Diritto di Volare e componente dell’Unione Movimenti Pro Aeroporto di Taranto‑Grottaglie, accoglie come una svolta la decisione del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, di congelare i 70 milioni destinati allo spazioporto.
Una scelta che, secondo Conti, “riporta finalmente la discussione sulla realtà e non più sulla fantascienza” e che apre un bivio storico per la Puglia: continuare a inseguire progetti irrealistici oppure compiere “l’atto di coraggio che i cittadini dell’arco jonico attendono da vent’anni: attivare i voli passeggeri di linea all’aeroporto Marcello Arlotta di Taranto‑Grottaglie”.
Conti ricorda che lo scalo non è un vezzo territoriale, ma “un’infrastruttura d’interesse nazionale, con una pista tra le più lunghe d’Italia, già pronta per accogliere qualsiasi aeromobile civile”. Il suo bacino d’utenza naturale, sottolinea, comprende l’intero arco jonico pugliese, la Basilicata affacciata sullo Ionio, l’alto Ionio calabrese e una parte del Salento, “un territorio vastissimo, popoloso, produttivo, turistico, che oggi è costretto a dipendere da Bari e Brindisi anche per un semplice volo nazionale”.
Per Conti la Puglia possiede un sistema aeroportuale unico, che potrebbe essere equilibrato e moderno se valorizzato in tutte le sue componenti: “Foggia per il Gargano, Bari come hub principale, Brindisi per il Salento e Taranto‑Grottaglie per l’intero arco jonico”. Ma questo sistema, denuncia, “oggi è monco, perché uno dei suoi aeroporti viene tenuto fermo da scelte politiche che non hanno più alcuna giustificazione”.
La sospensione del progetto spazioporto, afferma, deve tradursi in un cambio di rotta: “I 70 milioni devono servire a far decollare Taranto”. Conti elenca ciò che i cittadini chiedono da sempre: incentivi alle compagnie aeree per l’avvio delle rotte, completamento dell’aerostazione con servizi moderni, promozione internazionale del brand Taranto e dell’Arco Ionico, interconnessioni efficienti con bus e treni. “La pista è pronta. I fondi ci sono. La domanda di mobilità è enorme. Manca solo la volontà politica”.
Il presidente del Comitato si rivolge direttamente a Decaro: “Presidente, Taranto ha già pagato abbastanza in termini di servitù industriali, ambientali e sociali. Non può essere ancora una volta relegata a periferia sacrificabile”. Attivare i voli passeggeri, insiste, non sarebbe un favore alla città ma “un investimento strategico per l’intera Regione Puglia e per il Mezzogiorno”.
L’appello finale è netto: “Presidente Decaro, compia l’atto di coraggio. Faccia decollare Taranto. Faccia decollare la Puglia”.