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Al via da oggi un nuovo avviso regionale dedicato a Taranto, il primo ad incidere principalmente sul tema energia.
Si tratta dell’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate a sostenere le Comunità Energetiche Rinnovabili nel territorio della provincia jonica, pubblicato ieri sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (n. 50 del 25 giugno 2026)
Con una dotazione di oltre 7,9 milioni di euro, sostenuta dalle risorse del Just Transition Fund 2021-2027, la misura finanzia la realizzazione e il potenziamento di impianti a servizio delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), per agevolare la produzione distribuita, lo scambio e l’accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, promuovere l’autoconsumo collettivo, contrastare la povertà energetica, incoraggiare nuove forme di efficientamento e di riduzione dei consumi energetici, ma anche favorire l’accettabilità sociale degli impianti di produzione di energia verde.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili riuniscono cittadini, enti pubblici, imprese ed enti del Terzo Settore che collaborano per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili a livello locale, promuovendo, oltre all’autoconsumo collettivo, la riduzione dei costi energetici e l’impatto ambientale. Dopo aver promosso nel 2025 la loro costituzione su scala regionale, la Regione Puglia avvia oggi la fase di finanziamento degli impianti partendo proprio dal territorio tarantino e anticipando un’analoga misura regionale prevista per i prossimi mesi a valere su fondi del PR Puglia 21-27.
A spiegarne i motivi l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio.
“Taranto è per noi una priorità. Ecco perché siamo partiti da questo territorio con questo avviso che ha un doppio valore: impatta sull’ambiente perché riduce la dipendenza da fonti fossili e quindi contribuisce alla decarbonizzazione, ma incide in modo diretto anche sullo sviluppo economico e sul lavoro. L’installazione e la manutenzione degli impianti attiva filiere produttive nuove, diversificando le produzioni e creando occupazione. Se vogliamo contrastare gli effetti critici della transizione dobbiamo produrre occasioni di lavoro solide in un’industria che sia sostenibile sotto il profilo ambientale”.
L’avviso si rivolge ad enti pubblici, a società a partecipazione pubblica e, per il territorio di Taranto, anche alle piccole e medie imprese. La regola valida per tutti è che ricadano o abbiano sede operativa nella provincia di Taranto. Enti, società e Pmi potranno realizzare nuovi impianti di energia da fonti rinnovabili fino alla potenza di 1 Mw, o potenziare impianti già esistenti fino al raggiungimento della stessa potenza. In entrambi i casi l’impianto deve essere a servizio della Comunità Energetica Rinnovabile di riferimento, già costituita o da costituirsi prima della data di avvio dei lavori da finanziare.
Il costo complessivo di ciascuna proposta non può essere inferiore ai 100mila euro. L’intensità di aiuto è pari al 40% della spesa ammissibile sostenuta, mentre il contributo massimo concedibile è di 500mila euro. Nel caso vi siano più proposte progettuali per un’unica CER il contributo massimo concedibile per ciascuna è di 800mila euro.
Le candidature dovranno essere inoltrate solo attraverso la procedura online disponibile al link https://sistema.regione.puglia.it/catalogo-bandi dalle ore 9:00 da oggi, 26 giugno 2026 (ore 9:00), al 30 novembre 2026 (12:00), in ogni caso, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.
I progetti sono selezionati con procedura valutativa a sportello. La gestione dell’Avviso è affidata al Dipartimento Sviluppo Economico – Sezione Transizione Energetica della Regione Puglia.