CRONACHE TARANTINE
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A Taranto torna a farsi sentire la voce di chi, da anni, chiede che lo scalo “Marcello Arlotta” non resti un’infrastruttura sospesa, dimenticata, esclusa dalle scelte strategiche della Regione.
Il presidente del Comitato Pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, Walter Fischetti, affida a una nota la sua preoccupazione per una programmazione che, ancora una volta, sembra guardare altrove. L’annuncio dell’incremento del 13% dei collegamenti sull’aeroporto di Brindisi, pur essendo «una buona notizia per quel territorio», diventa per lui il simbolo di un disequilibrio che si ripete.
«L’annunciato incremento del 13% dei collegamenti sull’aeroporto di Brindisi rappresenta certamente una buona notizia per quel territorio, ma allo stesso tempo evidenzia, ancora una volta, la totale assenza di una strategia regionale per l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie», afferma Fischetti. E aggiunge: «Mentre su Brindisi aumentano compagnie aeree, rotte, gate e investimenti, su Taranto continua a regnare il silenzio. Non risulta alcuna programmazione finalizzata all’avvio dei voli civili di linea né alcuna richiesta concreta per l’inserimento dello scalo ionico nella pianificazione regionale dei collegamenti nazionali e internazionali».
Il presidente del Comitato sottolinea come manchino completamente collegamenti di interesse generale verso destinazioni fondamentali: Milano Linate, Roma, Catania, Pisa, Bologna. Rotte che, se attivate, permetterebbero allo scalo ionico di avviare un percorso di sviluppo e di essere finalmente integrato nella rete aeroportuale pugliese. «È incomprensibile – dichiara Fischetti – che Fratelli d’Italia Puglia continui a sostenere esclusivamente il potenziamento dell’aeroporto di Brindisi senza avanzare alcuna proposta concreta per valorizzare un’infrastruttura strategica come quella di Taranto-Grottaglie».
Una critica che si allarga anche al ruolo della rappresentanza politica ionica. «Questa impostazione rischia di aumentare ulteriormente il divario infrastrutturale tra i due territori e pone interrogativi sul ruolo svolto dai consiglieri regionali ionici e dai parlamentari nazionali del territorio, ai quali spetta il dovere di rappresentare e difendere gli interessi della provincia di Taranto».
Il Comitato ribadisce che l’aeroporto “Marcello Arlotta” possiede tutte le caratteristiche per diventare uno scalo civile pienamente operativo, capace di servire l’intera area ionica. Per questo chiede ad Aeroporti di Puglia e alla Regione una programmazione concreta che preveda l’avvio dei collegamenti di linea, ponendo fine a una situazione che «dura ormai da troppi anni». «Taranto non può continuare a essere l’unica grande provincia italiana priva di un aeroporto civile operativo per i voli passeggeri. Chiediamo pari dignità, pari opportunità e una programmazione seria che restituisca al nostro territorio il ruolo che gli compete nel sistema aeroportuale regionale».
La nota si chiude con un appello che è anche una dichiarazione d’intenti: «Taranto deve volare. È tempo che alle parole seguano finalmente i fatti».