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L’aria che si respira attorno ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, questa volta, è diversa: più distesa, più fiduciosa, finalmente segnata da un riconoscimento ufficiale che pesa.

La Corte dei conti, nel terzo referto del controllo concomitante depositato il 25 giugno, ha infatti valutato positivamente il percorso del Comitato Organizzatore, certificando un avanzamento “significativo” delle attività e una collaborazione piena e trasparente durante tutta l’istruttoria. Un passaggio non scontato, che arriva dopo mesi di lavoro serrato e dopo le criticità evidenziate nei precedenti referti, soprattutto su servizi tecnologici e ospitalità degli atleti.La Corte prende atto della conclusione della procedura di affidamento per i servizi tecnologici, di broadcasting e antidoping, giudicando congrua l’operazione sulla base delle valutazioni di Sport e Salute. Un nodo che aveva creato più di una preoccupazione, ora sciolto. Sul fronte dell’ospitalità degli atleti, il referto riconosce il lavoro svolto dal Comitato per superare le difficoltà incontrate nelle gare: la soluzione individuata è in fase di definitiva conclusione e, dettaglio non irrilevante, consente anche un contenimento dei costi. Nessuna osservazione, inoltre, sulla documentazione relativa alle cerimonie di apertura e chiusura, sull’aggiornamento del masterplan, sui presidi di sicurezza e sulle sponsorizzazioni: un segnale di fiducia che fotografa un’organizzazione finalmente in linea con le aspettative istituzionali.Restano alcune raccomandazioni, tutte concentrate sull’ultima curva prima dell’evento: piano dei trasporti, affidamento della seconda nave, monitoraggio dei servizi tecnologici, controllo dei costi, copertura del budget e rispetto dei principi di trasparenza. Indicazioni che non suonano come un richiamo, ma come un promemoria per completare un percorso che, oggi, appare più solido.A commentare il referto è il presidente del Comitato Organizzatore, Massimo Ferrarese, che parla con la soddisfazione di chi vede riconosciuto un lavoro complesso: “Questo terzo referto rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi mesi. Abbiamo affrontato e risolto, una dopo l’altra, le principali criticità che erano state evidenziate, operando sempre con trasparenza e in costante collaborazione con la Corte dei conti. Le raccomandazioni ricevute rappresentano un utile supporto per completare l’ultima fase organizzativa. Continueremo a lavorare con lo stesso impegno e lo stesso senso di responsabilità per consegnare al Mediterraneo Giochi all’altezza delle aspettative del Paese”.Un messaggio che suona come una promessa, ma anche come una presa di responsabilità: Taranto 2026 entra nella fase decisiva con un referto che non solo certifica il lavoro fatto, ma restituisce alla città e al Paese un’immagine di affidabilità che, per un grande evento internazionale, è la base di tutto.

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