CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Questa missiva affronta una criticità che riguarda da vicino la vita quotidiana dei cittadini di Lido Azzurro: l’assenza di servizi essenziali, il mancato decoro urbano e l’esclusione del quartiere dai programmi ordinari di pulizia.
È una denuncia chiara e diretta, con cui il Coordinamento Cittadino rivendica diritti fondamentali che non possono più essere rimandati.
“Siamo i cittadini di Lido Azzurro, riuniti nel Coordinamento Cittadino, e denunciamo una situazione che non può più essere ignorata: strade sporche, servizi insufficienti, periferie dimenticate.
Da oltre quarant’anni il quartiere vive senza rete idrica, senza rete fognaria e senza una programmazione ordinaria della pulizia. Troppo spesso il decoro è garantito solo dai residenti, costretti a raccogliere rifiuti e spazzare le strade. È un gesto di amore, ma non può sostituire i doveri dell’Amministrazione.
Il calendario dello spazzamento estivo notturno, avviato il 18 giugno, ha escluso Tamburi, Lido Azzurro e Paolo VI. Una scelta incomprensibile, corretta solo in parte con l’inserimento dei Tamburi. Restiamo fuori noi e Paolo VI: cittadini con gli stessi diritti, doveri e tasse di chi vive nel Borgo.
Non esistono quartieri di serie A e quartieri di serie B.
Chiediamo l’inserimento immediato di Lido Azzurro e Paolo VI nei programmi ordinari di pulizia e decoro urbano. Le difficoltà della municipalizzata non possono ricadere sui cittadini: è compito del Comune garantire servizi funzionanti.
Pretendiamo strade pulite, spazi salubri, acqua potabile, rete fognaria e pari dignità.
Non chiediamo privilegi: chiediamo ciò che spetta a ogni cittadino di Taranto.
La pazienza si sta esaurendo. Se necessario, renderemo visibile ciò che oggi resta invisibile: i rifiuti raccolti ogni giorno dai residenti saranno simbolicamente restituiti davanti a Palazzo di Città.
Continueremo a far sentire la nostra voce con determinazione, responsabilità e rispetto”.