CRONACHE TARANTINE
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Le nuove voci su una possibile acquisizione dell’ex Ilva da parte del gruppo Jindal riaccendono le preoccupazioni dell’Usb, che teme un’altra svolta senza una strategia chiara per Taranto.
Francesco Rizzo, dell’esecutivo nazionale, avverte che lo stabilimento è arrivato a un punto tale da richiedere investimenti enormi, sostenibili solo attraverso un intervento diretto dello Stato. Per il sindacato, la gestione pubblica non è una scelta tra le altre: è l’unico argine capace di garantire rilancio, sicurezza e un percorso industriale credibile.
Rizzo ricorda le misure proposte negli anni: riconoscere la siderurgia come attività usurante, favorire l’esodo volontario e attivare lavori di utilità sociale nei Comuni per offrire nuove opportunità ai dipendenti.
In vista del vertice del 28 luglio a Palazzo Chigi, l’Usb chiede al Governo una decisione chiara: solo una presenza statale forte può guidare la decarbonizzazione, tutelare la salute e spezzare un ciclo di crisi che continua a gravare sui lavoratori.