CRONACHE TARANTINE
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A Taranto la processione della Madonna del Carmine è in pieno svolgimento e il Borgo si presenta come un grande corridoio di devozione e attesa.
Da piazza Giovanni XXIII, dove poco fa si è conclusa la liturgia della Parola, il simulacro ha iniziato il suo percorso tra applausi, canti e una partecipazione che conferma quanto questa tradizione sia radicata nel cuore dei tarantini.
Il corteo ha già attraversato via D’Aquino e piazza Immacolata, mentre la banda musicale scandisce il passo dei confratelli e dei tanti fedeli che accompagnano la Vergine del Carmelo. Via Berardi e via Anfiteatro sono gremite: balconi pieni, famiglie affacciate, giovani che seguono ogni movimento del simulacro come un rito identitario.
Tra poco la processione raggiungerà il corso ai Due Mari, dove è atteso uno dei momenti più suggestivi dell’intera giornata. Dagli spalti del castello aragonese si prepara a decollare lo spettacolo dei droni luminosi: figure, simboli mariani, scenografie che illumineranno il cielo sopra il canale navigabile, trasformando la sosta del corteo in un quadro sospeso tra tradizione e innovazione.
C’è Al rientro in piazza Giovanni XXIII, la festa proseguirà con l’esibizione del complesso bandistico “Giuseppe Chimienti” di Montemesola diretto dal m° Lorenzo De Felice, insieme alla banda “Città di Triggiano” diretta dal m° Davide Abbinante, che già da tutto il pomeriggio accompagna la processione.
In questo 16 luglio Taranto rinnova la sua storia: la Madonna del Carmine, legata all’apparizione del 1251 a San Simone Stock, continua a essere per la città un segno di protezione e un richiamo alla sua identità più profonda.