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Confapi Taranto esprime pieno sostegno alle dichiarazioni del Commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, che ha ribadito la necessità di rendere operativo l’aeroporto di Grottaglie non solo in vista dell’imminente manifestazione sportiva, ma in maniera stabile e strutturale, trasformandolo in uno degli scali di riferimento della Puglia senza entrare in concorrenza con Bari e Brindisi.
Una posizione che l’associazione condivide da tempo e che rappresenta, secondo CONFAPI, un passaggio decisivo per la competitività del territorio, la capacità di attrarre investimenti e la valorizzazione delle filiere produttive, logistiche e turistiche.
Il presidente Fabio Greco, alla guida dell’associazione che rappresenta oltre 150 imprese ioniche, sottolinea come l’apertura permanente dello scalo sia una scelta strategica: «La provincia di Taranto non può più essere l’unica area industriale complessa del Paese priva di un aeroporto pienamente operativo. L’annuncio del Commissario Ferrarese va nella direzione che chiediamo da anni: Grottaglie deve diventare uno scalo aperto, funzionante e integrato nella rete aeroportuale pugliese».
Greco evidenzia inoltre che l’aeroporto non deve essere percepito come un’opera straordinaria legata ai Giochi del Mediterraneo, ma come un’infrastruttura stabile e indispensabile: «I Giochi sono un acceleratore, non il fine. Grottaglie deve essere operativo prima, durante e dopo la manifestazione. È una condizione essenziale per sostenere le imprese, favorire la mobilità di cittadini e turisti, rafforzare l’attrattività del territorio e potenziare competitività industriale, logistica avanzata, internazionalizzazione e sviluppo turistico».
“Le imprese – conclude Greco – chiedono da tempo un collegamento diretto con il resto del Paese e con l’Europa. Grottaglie può diventare un asset decisivo per attrarre nuovi investimenti e consolidare quelli esistenti. Non è una battaglia identitaria, ma una scelta di sviluppo. Servono una decisione definitiva, tempi certi e un cronoprogramma pubblico: le imprese non possono programmare il futuro sulla base di annunci. Questa è una battaglia che riguarda tutti: istituzioni, imprese e cittadini. Taranto deve credere nelle sue potenzialità e pretendere ciò che le spetta. Un aeroporto non è un privilegio, ma un diritto infrastrutturale”.