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Il programma Green Belt entra nella sua fase operativa. Il Comune di Taranto ha infatti pubblicato le prime tre procedure di gara per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi ad altrettanti interventi finanziati nell'ambito del Just Transition Fund.
Le gare riguardano tre interventi di particolare rilevanza per la rigenerazione urbana e ambientale della città: la riqualificazione del Parco Piero Angela e delle aree verdi del quartiere Paolo VI, la rinaturalizzazione e valorizzazione del Parco Archeologico delle Mura Greche (appena intitolato a Massimo Battista) e la realizzazione del Parco Costiero di San Vito.
La Green Belt è composta da otto interventi strategici distribuiti sul territorio comunale, pensati per creare una rete integrata di parchi urbani, aree naturali, corridoi ecologici e spazi pubblici capace di connettere quartieri, patrimonio storico-archeologico e sistemi ambientali. L'obiettivo è aumentare il verde urbano, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso una nuova infrastruttura diffusa.
Le tre gare rappresentano i primi tasselli di una strategia complessiva che intende coniugare sostenibilità ambientale, valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico, adattamento ai cambiamenti climatici e partecipazione con i comitati dei rispettivi quartieri. Nelle ultime settimane, a seguito della chiusura delle procedure con la Regione Puglia, il Comune ha da subito accelerato per l’approvazione, in tempi record, dei DOCFAP e dei DIP propedeutici alla pubblicazione dei bandi.
“Dopo mesi di intenso lavoro e una vera corsa contro il tempo per rispettare tutte le scadenze amministrative e procedurali, oggi possiamo dire che Green Belt è entrata nella fase concreta della sua attuazione - dichiara il vicesindaco e assessore alle Grandi Opere Mattia Giorno - Non stiamo parlando semplicemente di nuovi parchi ma di una visione complessiva di città. Green Belt è uno degli interventi più significativi degli ultimi anni per Taranto perché introduce un nuovo modello di rigenerazione urbana fondato su ambiente, sostenibilità, resilienza e partecipazione. Vogliamo una città più verde, più accessibile e più vivibile, capace di offrire nuove opportunità di socialità e benessere per tutti i cittadini”.