CRONACHE TARANTINE
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La sospensione dell’attività nell’area a caldo dell’ex Ilva, disposta dalla Corte d’Appello di Milano, spinge gli enti territoriali a chiedere un’assunzione immediata di responsabilità da parte del Governo.
Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto firmano una nota congiunta in cui sollecitano l’apertura di un tavolo interministeriale per affrontare una fase che definiscono decisiva per la città e per i lavoratori.
«Il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto richiama tutti a un’azione di responsabilità e di collaborazione istituzionale. Ciascuno, relativamente al proprio ruolo e alle proprie competenze, deve fare quanto è in proprio potere per mettere in campo una soluzione che, nel rispetto delle decisioni della magistratura, dia una prospettiva alla città di Taranto e ai lavoratori dell’ex Ilva coinvolti da questa situazione.
Per questo chiediamo al Governo centrale la convocazione di un tavolo interministeriale per condividere proposte e soluzioni nell’interesse di tutti. Occorrono decisioni immediate. Gli enti territoriali sono pronti a lavorare insieme al Governo per giungere a proposte condivise che abbiano come obiettivo la salute delle persone e il futuro occupazionale dei lavoratori che da troppi anni non hanno più certezze».
Lo dichiarano il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano e il sindaco di Taranto Piero Bitetti.