CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
La settimana che si apre potrebbe ridisegnare il panorama lavorativo e ambientale di Taranto.
In questi giorni abbiamo seguito ogni passaggio con attenzione, osservando come la sentenza della Corte d’Appello abbia generato aspettative e timori, diversi a seconda dello sguardo con cui si osserva la fabbrica.
Il provvedimento che impone lo stop dell’area a caldo entro novanta giorni ha impresso un’accelerazione a una crisi che da anni procede tra impianti logorati, produzioni ridotte e interventi pubblici sempre più complessi. La mobilitazione nei siti del gruppo riflette l’urgenza di una direzione chiara da parte del Governo, chiamato a indicare quale scenario industriale sia ancora praticabile.
Domani e mercoledì si terranno i tavoli istituzionali e produttivi, nei quali verranno valutate misure immediate e possibili percorsi di rilancio, mentre restano aperte le manifestazioni di interesse di alcuni operatori del settore. Parallelamente, dal territorio arriva la richiesta di immaginare un modello di sviluppo diverso, fondato su bonifiche, tutela dei redditi e nuove opportunità occupazionali.
La domanda che attraversa Taranto è ormai esplicita: esiste ancora un futuro per la fabbrica o sta iniziando una fase completamente nuova per la città?