CRONACHE TARANTINE
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La prima giornata di sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva — dipendenti di AdI in amministrazione straordinaria, Ilva in AS e dell’appalto — ha segnato un punto importante nella vertenza.
La mobilitazione, indetta dalle Segreterie provinciali e dalle RSU di Fim e Fiom, ha raccolto una partecipazione ampia e determinata, lanciando un messaggio diretto al governo alla vigilia dell’incontro al Mimit.
Secondo quanto riportato nel comunicato sindacale, lo sciopero è stato “una straordinaria iniziativa” capace di mostrare la compattezza dei lavoratori e la volontà di proseguire la protesta se non arriveranno risposte concrete. Dopo 14 anni di decreti d’urgenza e scelte politiche giudicate insufficienti, la vertenza ex Ilva resta irrisolta e la città continua a vivere il dramma della contrapposizione tra lavoro e salute.
Domani al Mimit Fim e Fiom porteranno le proposte discusse in assemblea: misure straordinarie per garantire continuità occupazionale e salariale, estensione dei benefici previdenziali da amianto, percorsi di prepensionamento, riconoscimento dei lavori usuranti, incentivi all’esodo e una prospettiva industriale fondata sulla decarbonizzazione con intervento pubblico.
Nonostante il clima difficile che ha preceduto la mobilitazione, lo sciopero proseguirà anche nei turni successivi. Per i sindacati, la giornata di oggi ha dimostrato che la classe operaia “esiste e non intende rassegnarsi” a un futuro segnato da scelte politiche sbagliate.