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Ecco il pensiero dell’associazione “La Rete” in merito: 


“La situazione del fiume Tara non è più materia di percezioni o allarmismi: è documentata. Le segnalazioni dell’ASL e i sopralluoghi di ARPA Puglia, avviati da gennaio 2026, confermano la presenza massiva di macrofite emergenti e sommerse e una evidente proliferazione algale. Un quadro ambientale che richiede interventi immediati, seri e verificabili.
Di fronte a queste evidenze, ciò che continua a mancare è l’azione amministrativa. L’assessora all’Ambiente Fulvia Gravame ha trovato il tempo per replicare pubblicamente alla richiesta di dimissioni avanzata dalla Rete, ma resta irrisolta la domanda centrale: quali provvedimenti concreti sono stati adottati per affrontare l’emergenza del Tara?
Dopo la nostra richiesta di dimissioni sono stati annunciati accertamenti, interventi di bonifica e persino iniziative come le cosiddette ronde domenicali per impedire l’accesso al fiume. Ma il Tara non ha bisogno di propaganda. Servono verifiche, monitoraggio, trasparenza sulle cause della proliferazione algale e provvedimenti coerenti con il principio di precauzione e con la tutela della salute pubblica. Se le condizioni del fiume richiedono limitazioni all’accesso o alla fruizione delle acque, l’Amministrazione ha il dovere di adottare gli atti previsti dall’ordinamento, non di sostituirli con iniziative dalla dubbia efficacia e dal dubbio fondamento giuridico.
Si registra una sostanziale continuità rispetto alle scelte finora adottate da CISA, AQP e Regione Puglia, senza quella discontinuità necessaria per affrontare una situazione ambientale sempre più evidente. E mentre il fiume cambia sotto gli occhi di tutti, l’Amministrazione sembra intervenire soltanto quando viene sollecitata.
Questa non è una questione di appartenenza politica, ma di responsabilità. Sindaco, Giunta, PD, AVS, M5S e i rappresentanti del centrodestra che hanno cavalcato il malcontento della comunità del Tara durante la campagna elettorale oggi hanno il dovere di agire con atti concreti. Il tempo degli slogan è finito. Se non siete in grado di tutelare il Tara, abbiate almeno la coerenza politica di farvi da parte.
Per queste ragioni rinnoviamo la richiesta di dimissioni dell’assessora Gravame. E chiediamo al Sindaco e alla Giunta di assumersi fino in fondo la responsabilità delle scelte compiute e, soprattutto, di quelle che continuano a non essere compiute. La comunità del Tara non ha bisogno di passerelle, annunci o dichiarazioni a mezzo stampa”.

P.S. “L’assessora ha dichiarato di voler incontrare la Rete. È trascorso un mese e, a oggi, non abbiamo ricevuto alcun invito. Anche questo, forse, dice qualcosa sulla distanza tra gli annunci e i fatti”.

La Rete.

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