CRONACHE TARANTINE
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Il 15 agosto l’avvio della campagna di benvenuto e l’apertura straordinaria con visita alla mostra sull’atletismo.
Ci sono due pugili intenti nell’arte antica della lotta. Mani fasciate e muscoli tesi. Sullo sfondo uno degli scorci tipici del Mar Mediterraneo, con il sole che sorgendo a Est e tramontando ad Ovest idealmente abbraccia il bacino che nella storia dell’umanità è stato tradizionalmente il primo scenario dei giochi, da Atene ad Olimpia.
I pugili (del 450 circa a.C.) costituiscono il dettaglio dipinto di un’anfora panatenaica rinvenuta nel 1911 a Taranto, in via Nitti, e oltre a ricordare l’importante patrimonio di testimonianze riferite a pratiche atletiche nell’ex metropoli della Magna Grecia, sono il ponte che idealmente il MArTA ha voluto creare tra la storia passata e quella contemporanea.
Un collegamento tra la tradizione dei giochi nell’area del Mediterraneo e in Magna Grecia e la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo che si disputeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre prossimi.
Nella campagna di comunicazione, ideata per il MArTA da Moscabianca, che vede protagonisti questi due atleti del V secolo a.C., forse contemporanei del famoso Atleta di Taranto, campeggia il messaggio che il Museo archeologico nazionale di Taranto – MArTA affida ad ogni singolo atleta in competizione: “Da millenni la stessa sfida ci unisce. Incontrarsi”.
“In questo slogan c’è un messaggio di pace, di dialogo, una missione collegata alla pratica sportiva, che va oltre la gara pura e semplice – afferma la direttrice del MArTA, Stella Falzone – perché è la storia, di cui siamo custodi, che ce lo ricorda. Durante i giochi di Olimpia si fermavano le guerre, i conflitti. Tacevano le armi e parlavano i popoli per effetto dell’Ekecheiria, la cosiddetta tregua olimpica. I pugili contrapposti nell’immagine appaiono in competizione, come rievoca la stessa origine della parola “competere”, che significa dirigersi verso l’altro, o insieme verso un luogo o un obiettivo comune (da cum – e petere) ”.
Taranto sarà dunque punto di incontro per oltre 4mila atleti e delegazioni straniere a cui il MArTA dà il benvenuto così, attraverso una campagna di comunicazione bilingue (italiano e inglese) condivisa anche dal Comune di Taranto.
E’ una cornice in cui il mondo della cultura e quello dell’archeologia si muovono ricordando il valore educativo del ginnasio e della paideia: un modello di educazione e formazione umana diffuso nell'antica Grecia, che promuoveva lo sviluppo armonico dei cittadini e il loro contributo al benessere della polis.
“Corpo e spirito, benessere ed etica – sottolinea la direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto – temi più che mai di attualità in un periodo di conflitti sociali, culturali e anche intergenerazionali, e in una città che proprio dalla sua comunità ha bisogno di ripartire”.
A questa lettura, tra antico e contemporaneo, risponde anche la mostra inaugurata lo scorso 24 luglio e aperta sino a gennaio 2027, “L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”: l’esposizione che nel suo progetto allestitivo mette in relazione reperti e atleti del passato con gli eroi moderni delle recenti competizioni sportive: da Iacovone a Pilato, da Palmisano a Chyurlia, passando per campioni delle varie discipline olimpiche e paraolimpiche.
Il 15 agosto, a pochi giorni dalla cerimonia di inaugurazione dei XX Giochi del Mediterraneo, la campagna di benvenuto del Museo di Taranto prenderà il via, onorando anche l’apertura straordinaria per il Ferragosto del MArTA.
Il Museo archeologico nazionale di Taranto sarà aperto per l’occasione dalle 10.30 alle 18.30, offrendo, alle ore 11.00, inclusa all’interno del costo del biglietto di ingresso al MArTA, anche la visita guidata alla Mostra a cura di Anita Bressan, funzionaria restauratrice del Museo, che illustrerà sia i risultati delle recenti indagini condotte sulla policromia del sarcofago dell’Atleta, sia quelli delle ricerche sul DNA dell’ignoto Atleta di Taranto, presentati nell’esposizione.