CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri torna sulla questione dell’apertura dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie ai voli di linea e accusa la Regione Puglia di immobilismo, denunciando la mancata presentazione al Ministero dei Trasporti di qualsiasi richiesta o piano operativo.
“Adesso basta. Sono mesi che chi governa la Regione Puglia fa polemica sull’aeroporto di Taranto-Grottaglie per continuare a nascondersi e a non far nulla. Appena mi sono insediato, insieme ad altri consiglieri ho chiesto un’audizione in Commissione Trasporti per affrontare seriamente la questione e sollecitare l’attivazione dei voli civili passeggeri dallo scalo jonico. Siamo arrivati alla pausa estiva senza che sia stato possibile neppure svolgere quest’incontro.”
Poi Vietri rivela il retroscena: “Nel frattempo ho chiesto informazioni al Ministero dei Trasporti e da Roma ho appreso un elemento gravissimo: la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia non avrebbero mai presentato alcuna richiesta, né un programma industriale e organizzativo per modificare la classificazione del Piano Nazionale degli Aeroporti e consentire a Grottaglie di operare anche con voli commerciali passeggeri di linea.”
Secondo il consigliere, dietro lo stallo ci sarebbero interessi consolidati: “Ormai abbiamo compreso cosa determina questo immobilismo: attorno all’aeroporto di Bari esiste un sistema di servizi, attività e interessi economici legati all’indotto aeroportuale. L’apertura di un secondo scalo passeggeri in provincia di Taranto potrebbe inevitabilmente ridurre parte di questi interessi. Ma una Regione non può difendere interessi consolidati sacrificando le opportunità di sviluppo di un intero territorio.”
Vietri annuncia nuove iniziative: “Taranto non può essere condannata a rimanere spettatrice mentre altri decidono quali aeroporti debbano crescere e quali debbano restare fermi. Per questo, nonostante siamo nella settimana di Ferragosto, ho inviato una nuova PEC alla Regione Puglia per sollecitare la convocazione della riunione sull’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Ho denunciato questo ritardo anche al Presidente del Consiglio regionale: non è più accettabile che una richiesta istituzionale rimanga senza risposta per mesi.”
La conclusione è un messaggio diretto: “A Taranto non accettiamo più silenzi. Non accettiamo più rinvii. E non accettiamo che la legittima richiesta di una città venga trasformata nell’ennesima sterile polemica utile solo a prendere tempo. Taranto chiede di volare: chiede collegamenti, sviluppo, opportunità per imprese, turismo e cittadini. Continuerò questa battaglia a schiena dritta, senza arretrare di un millimetro e senza permettere che gli interessi di pochi vengano anteposti al futuro della nostra provincia.”