CRONACHE TARANTINE
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Per settimane la viabilità della provincia di Taranto è stata ostaggio di cantieri infiniti, ritardi, disagi e rimpalli di responsabilità.
In mezzo a dichiarazioni, promesse e silenzi, c’è però un dato che emerge con chiarezza: la svolta è arrivata solo quando Renato Perrini ha imposto un cambio di passo, trasformando un problema quotidiano in una questione istituzionale non più rinviabile.
La ricostruzione dei fatti lo dimostra.
Dalla denuncia alla richiesta di audizione
A metà giugno Perrini è il primo a denunciare pubblicamente la paralisi della Statale Appia. Documenta i disagi, fotografa i cantieri fermi, registra la mancanza di operai e chiede un’audizione urgente con i vertici Anas. Non un atto simbolico: una richiesta formale che obbliga la Commissione a occuparsi del tema.
Turni di notte e segnaletica: la pressione che costringe a muoversi
Il 26 giugno rilancia: turni di lavoro notturni, ripristino immediato della segnaletica, nuova convocazione della Commissione entro dieci giorni. È il primo a parlare di accelerazione reale dei cantieri, mentre altri si limitano a commentare.
Il tavolo decisivo del 7 luglio
Il 7 luglio arriva il punto di svolta.
Perrini ottiene il tavolo che aveva chiesto con assessorato ai Trasporti, Anas e Provincia. Da quell’incontro escono le prime risposte concrete:
– conferma della riapertura del ponte sulla Statale 7;
– pianificazione dei percorsi alternativi sulla 106;
– sopralluoghi immediati;
– segnaletica straordinaria e presidi di sicurezza.
È il momento in cui la macchina si rimette davvero in moto.
E quel tavolo, va detto, non sarebbe mai stato convocato senza la sua pressione.
La battaglia sulla Statale 100
L’8 luglio Perrini torna sulla 100 e rilancia la proposta della gratuità del pedaggio Taranto–Bari, avanzata già nel 2022. Una soluzione concreta mentre la strada resta ostaggio dei cantieri.
Il richiamo finale: “Serve un vertice urgente”
A fine luglio, a 20 giorni dai Giochi del Mediterraneo, Perrini chiede un vertice immediato con Regione, Anas e Comune di Taranto per verificare lo stato dei lavori su Statale 7, Statale 106 e accessi dalla A14.
Un pressing che evita ulteriori ritardi.
Oggi, mentre i cantieri si sbloccano e le strade tornano a muoversi, Perrini può sentirsi fautore della riuscita degli interventi.
La ricostruzione dei fatti porta a una risposta chiara:
il lavoro costante, documentato e incalzante di Perrini è stato il fattore decisivo che ha costretto tutti a intervenire.