CRONACHE TARANTINE
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Le recenti dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il nuovo coinvolgimento diretto della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni riportano al centro dell’attenzione nazionale la vertenza ex Ilva, mentre i sindacati chiedono che l’impegno politico si traduca in scelte concrete per Taranto.
“L’attenzione all’occupazione, alla salute e allo sviluppo richiamata oggi dal Presidente della Repubblica – dopo la lettera inviata ieri dalle organizzazioni sindacali di Taranto – indica con chiarezza che la ricerca di una soluzione per l’ex Ilva deve riconoscere il diritto al lavoro e alla tutela della salute e della sicurezza come elementi fondamentali di una reale prospettiva per il futuro dello stabilimento”, dichiara Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil.
«Quando il Presidente parla di “impegno nazionale” – aggiunge – richiama tutte le Istituzioni e le forze economiche e sociali del Paese a riconoscere il ruolo essenziale che lavoro, salute e sviluppo rappresentano per Taranto e per l’Italia».
Sulla stessa linea, ma con un focus diretto sul Governo, interviene anche la Uilm. «Sull’ex Ilva e su Taranto finalmente la Presidente Meloni si impegna in prima persona, come chiediamo da mesi», afferma Davide Sperti, segretario generale Uilm. «Questo deve significare però massima trasparenza, responsabilità e misure concrete e urgenti per i lavoratori e i cittadini di Taranto».
Sperti sottolinea che i tavoli annunciati dall’Esecutivo dovranno produrre risultati tangibili: «Devono servire per trovare soluzioni che risarciscano migliaia di lavoratori diretti, di Ilva in Amministrazione straordinaria e dell’indotto, che appartengono alla catena più fragile. Non vogliamo parlare di buoni propositi, ma di dettagli su progetti occupazionali, ambientali e industriali».
E aggiunge: «Le sofferenze della comunità tarantina sono state utilizzate per anni per scopi elettorali dalla politica tutta. Ora servono scelte chiare e definitive».
Fiom e Uilm convergono dunque su un punto: l’ex Ilva richiede un intervento immediato, strutturale e verificabile, fondato su lavoro, salute e sviluppo, affinché Taranto possa finalmente uscire da una crisi che da anni pesa sui lavoratori e sull’intero territorio.