Image

In questo fine agosto rovente, che non concede tregua nemmeno alle questioni industriali, il dossier ex Ilva continua a muoversi su più fronti in attesa di un “autunno caldo” che si preannuncia tra i più afosi di sempre.

La settimana è iniziata con la riapertura dell’inchiesta della Procura di Milano per bancarotta fraudolenta: i magistrati hanno ricostruito passività per quasi un miliardo e un disavanzo patrimoniale oltre i 913 milioni. Nel fascicolo torna indagata Lucia Morselli, mentre la relazione dei commissari straordinari ipotizza una possibile “strategia predatoria” che avrebbe indebolito il polo siderurgico italiano a vantaggio di ArcelorMittal.
Sul fronte industriale, il ministro Urso ha confermato la scadenza del 28 ottobre per la chiusura degli altoforni, nonostante il ricorso in Cassazione presentato dai commissari. Intanto sono arrivate due offerte vincolanti e due manifestazioni d’interesse per il futuro dello stabilimento: Jindal ha aggiornato la propria proposta alla luce della sentenza della Corte d’Appello, mentre la cordata Federacciaio valuta il passaggio a un’offerta formale.
Mentre Taranto resta sospesa tra decisioni politiche e scadenze giudiziarie, nel territorio si costruisce già la siderurgia del futuro. Due aziende di Massafra, Modomec e Stoma Engineering, hanno realizzato componenti chiave per il nuovo impianto Dri di Duisburg, destinato a sostituire gli altiforni tedeschi con forni elettrici. Modomec ha prodotto lo scrubber, il “cuore” del processo di preriduzione, mentre Stoma ha costruito due serbatoi su disegno del committente. Il progetto è commissionato dal colosso SMS group, impegnato nella siderurgia a impatto zero.
“La tecnologia a Taranto la facciamo già”, ricorda Aigi. Ma per ora, la transizione green costruita nel Tarantino viaggia all’estero, mentre l’ex Ilva resta nel mezzo di un passaggio decisivo tra giustizia, industria e scelte politiche che segneranno l’autunno.
E resta, sullo sfondo, il solito dilemma che da decenni accompagna la storia dell’ex Ilva: salute e lavoro, due diritti che a Taranto continuano a camminare su binari paralleli senza mai incontrarsi davvero. La transizione green promette di ricucire questa frattura, ma finché le decisioni resteranno sospese, la città continuerà a vivere nell’attesa. Un’attesa che pesa, e che l’autunno alle porte renderà ancora più evidente.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Gruppo Bitella
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
montecristo_rett.jpg
Flaminia
Flaminia
Flaminia