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Il sindaco traccia la rotta dopo i Giochi del Mediterraneo: 3 milioni per completare le opere, candidatura a eventi nazionali e nodo trasporti. Intanto il Comune assegna i primi impianti: Magna Grecia e Parco Urbano a Cassalia, il "Paradiso" di Talsano alla Icco. 


Taranto archivia i Giochi del Mediterraneo e si proietta sul futuro. A tracciare la rotta è il sindaco Piero Bitetti: "Ora abbiamo un'impiantistica sportiva importante".
Il primo pensiero va alle risorse residue. Sull'utilizzo dei 3 milioni rimasti dai fondi per l'avvio gestionale degli impianti, Bitetti spiega: “In riferimento alle risorse chieste e ottenute dal ministro Foti, c'erano delle considerazioni che riguardavano il completamento di alcune aree, le opere complementari. Per intenderci, una strada che garantisce la viabilità allo stadio Iacovone e il rifacimento di alcuni marciapiedi vicini a strutture sportive come il PalaRicciardi e lo stadio del nuoto. Avevamo poi un impegno con la Marina Militare per il completamento delle aree demaniali che ci sono state concesse. Evidentemente parte di quelle risorse, così come avevamo già stabilito, possono essere messe a disposizione per lo start-up delle strutture sportive".
Poi lo sguardo al domani. In tanti chiedono un grande evento calcistico allo Iacovone, ma l'obiettivo dell'amministrazione è più ampio:
“Ci stiamo candidando ad una serie di eventi nazionali e internazionali per attrarre utenti grazie allo sport. Insieme al nostro patrimonio, quello della cultura e quello delle bellezze millenarie, siamo certi di poter sviluppare ulteriori economie che si chiamano turismo. Serve un cambiamento della narrazione negativa subita dalla città".
Capitolo infrastrutture e collegamenti, nodo cruciale per la nuova Taranto città dello sport:
“Abbiamo trattato con il presidente Decaro e il ministro Abodi l'utilità di migliorare i trasporti per il territorio a partire dall'aeroporto e passando ai treni e alla viabilità su gomma. Ci sono ottime interlocuzioni".
E intanto, all'indomani della chiusura dei Giochi, arrivano le prime assegnazioni.
Il Comune ha chiuso le procedure per tre strutture. Il Centro Tennis Magna Grecia e il Parco Urbano dello Sport alla Salinella, entrambi di nuova costruzione, sono stati affidati in gestione congiunta alla SSDaRL "Mediterraneo" dell'imprenditore Antonello Cassalia, già gestore della piscina comunale di via Bruno. La scelta di accorparli è legata alla presenza in entrambi di campi da tennis e padel.
Assegnato anche lo stadio "Renzino Paradiso" di Talsano, ristrutturato con fondi commissariali e di cui il Comune è stato soggetto attuatore. La gestione è andata alla ASD-ETS "Icco".
Restano aperte le partite più importanti. Per lo stadio Iacovone è sul tavolo una proposta di partenariato pubblico-privato presentata dal Gruppo Ladisa, proprietario del Taranto Calcio. Il Comune l'ha già esaminata chiedendo modifiche e integrazioni: ora sono in corso le verifiche tecniche.
Interlocuzione ancora aperta anche per lo Stadio del Nuoto, con le due piscine olimpioniche da 50 metri, l'impianto più oneroso da gestire per i costi energetici. Il dialogo è con la FIN, la Federazione Italiana Nuoto.
Infine, per il PalaRicciardi e il Campo Scuola "Giuseppe Valente" alla Salinella, dedicati all'atletica indoor e outdoor, è avanzata la candidatura della FIDAL. Il presidente Stefano Mei ha manifestato la volontà di gestire le due strutture per creare a Taranto un presidio federale di riferimento per tutto il Sud Italia.

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