CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Ieri avevamo anticipato l’interessamento della Federazione italiana nuoto alle strutture del nuoto di Taranto. Oggi possiamo approfondire il tema.
La Fin conferma i contatti con il Comune per il futuro dello Stadio del Nuoto, ma frena su ipotesi gestionali immediate: senza un abbattimento dei costi energetici e il completamento degli interventi tecnici, ogni valutazione sarebbe prematura.
Il segretario generale Antonello Panza riconosce il valore dell’impianto e ricorda che, dopo i Giochi del Mediterraneo, c’è stato un confronto con l’amministrazione attraverso una società incaricata dell’omologazione. La Federazione, però, non si sbilancia: prima di parlare di gestione, è necessario garantire la sostenibilità economica delle due vasche olimpioniche da 50 metri, un problema comune a molti Comuni del Sud alle prese con costi energetici elevati.
Panza sottolinea come i Giochi abbiano evidenziato la crescita del movimento natatorio locale, grazie al lavoro delle società e alla presenza di giovani atleti. Le federazioni sono disponibili a collaborare, ma servono condizioni chiare e un modello gestionale che valorizzi l’impianto.
Lo Stadio del Nuoto dispone già di un impianto fotovoltaico, ma l’aggiunta di sistemi di accumulo è considerata decisiva per contenere le spese. Panza non conferma le indiscrezioni su eventuali richieste economiche al Comune, ribadendo che prima dei contributi occorre definire la filosofia di gestione e le attività che l’impianto potrà ospitare.
Intanto l’avviso pubblico per individuare un gestore non ha prodotto proposte valide: l’unica manifestazione di interesse arrivata entro il 7 agosto era priva della documentazione necessaria. Il sindaco Piero Bitetti ha spiegato che il dialogo con la Fin proseguirà fino a chiudere «un cerchio», come già avvenuto per altri impianti cittadini. Se l’intesa dovesse maturare, la Federazione nuoto potrebbe affiancare la Fidal nella gestione delle strutture post‑Giochi.