CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Dalla voce insistente sulla nomina a commissario per Taranto ed ex Ilva alla frenata di Governo e dello stesso deputato. In mezzo, il tavolo a Palazzo Chigi e una festa di congratulazioni partita troppo presto.
Facciamo chiarezza, perché ieri a Taranto si è vissuto un pomeriggio di confusione.
Tutto parte al mattino, al tavolo sull'ex Ilva convocato a Palazzo Chigi con i sindacati. È il ministro per la Coesione, Tommaso Foti, a lanciare l'ipotesi: nel nuovo progetto di rilancio di Taranto il Contratto istituzionale di sviluppo è destinato a "potenziare il suo ruolo e la sua funzione". E al centro del nuovo assetto ci sarebbe proprio Dario Iaia, deputato di Fratelli d'Italia, oggi Responsabile unico del Cis Taranto dal aprile 2025, presente al tavolo.
La formula che inizia a circolare è quella di un commissario per gli investimenti e la reindustrializzazione dell'area di Taranto, con un peso rilevante anche nella partita ex Ilva. Una struttura commissariale che dovrebbe lavorare in sinergia con il Cis per "accelerare la nuova industrializzazione" e accompagnare la trasformazione del polo siderurgico, mentre l'area a caldo va verso lo stop e serve creare occupazione alternativa.
La voce diventa insistente, poi sembra certezza. In città partono i messaggi di congratulazioni, a cominciare proprio dal suo partito. Tutti danno per fatta la nomina a commissario con poteri speciali su Taranto ed ex Ilva.
Poi, nel pomeriggio, la frenata. Fonti di Governo fanno sapere che "è destituita di ogni fondamento la notizia circolata nelle ultime ore secondo cui l'onorevole Dario Iaia sarebbe stato nominato Commissario Straordinario dell'ex Ilva".
Poco dopo arriva anche la nota dello stesso Iaia: "In relazione alle notizie diffuse in queste ore circa una mia presunta nomina a commissario straordinario per gli investimenti e la reindustrializzazione dell'ex Ilva, preciso che non sono stato nominato commissario straordinario".
Andiamo al punto: l'ipotesi c'è, ed è stata evocata dallo stesso Governo al tavolo nazionale. Ma la nomina formale, ieri, non c'è stata. Almeno non come Commissario Straordinario dell'ex Ilva.
Resta l'idea di un rafforzamento del Cis e di una regia unica sugli interventi per Taranto, con Iaia come perno. Ma tra l'ipotesi illustrata a Palazzo Chigi e il decreto, ieri si è inserita una smentita che ha spento i festeggiamenti anticipati.
Si attendono novità sulla vicenda.