CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
La crisi finanziaria di Kyma Ambiente approda al centro dello scontro politico.
Le forze di opposizione hanno chiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico per fare piena luce sul futuro della società che gestisce il servizio di igiene urbana.
Secondo i consiglieri firmatari della richiesta, la situazione dell'azienda non può più essere affrontata con interventi tampone o soluzioni emergenziali. L'obiettivo è aprire un confronto pubblico sulle reali condizioni economiche della partecipata comunale, sul debito accumulato e sulle strategie necessarie per garantirne il risanamento.
L'opposizione chiede un piano industriale solido e trasparente, capace di assicurare continuità aziendale, qualità dei servizi e sostenibilità finanziaria. Nel mirino finiscono anche il ruolo degli advisor incaricati e le misure adottate finora per fronteggiare la crisi.
Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori. I consiglieri ritengono infatti indispensabile tutelare livelli occupazionali e professionalità interne, coinvolgendo costantemente le organizzazioni sindacali nel percorso di rilancio.
Altro punto centrale riguarda il rischio di ripercussioni sulle tasche dei cittadini. La minoranza chiede che eventuali difficoltà gestionali non si traducano in nuovi aumenti della Tari e propone un monitoraggio periodico da parte del Consiglio comunale sull'andamento del piano di rientro e sull'efficienza dei servizi.
La partita si intreccia con l'incontro previsto tra il nuovo amministratore unico e i sindacati, che hanno già chiesto garanzie sul futuro dell'azienda. Per l'opposizione, il momento impone massima trasparenza e responsabilità condivisa, perché dal destino di Kyma Ambiente dipende un servizio essenziale per l'intera comunità tarantina.