CRONACHE TARANTINE
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Il presidente dei senatori dem torna dove fu commissario nel post Di Bello. Dopo il taglio del nastro: "Taranto è bella, è importante". Poi l'affondo su carburanti e scuola.
Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico, è tornato a Taranto per l'inaugurazione del nuovo circolo Pd intitolato a Enrico Berlinguer e Aldo Moro.
Intervistato subito dopo il taglio del nastro, abbiamo cercato di ricordargli la città che lui stesso ha amministrato come commissario straordinario nel periodo post Di Bello.
Boccia ha decantato Taranto, definendola "bella" e "importante", glissando però sul passaggio più delicato: quello di una città umorale, allegrissima oggi per i Giochi del Mediterraneo e triste per la questione ex Ilva e per tutte le altre vertenze aperte. Nessun riferimento diretto alla siderurgia.
Il senatore ha preferito spostare il focus su due temi nazionali.
Sul caro-carburanti, dal 28 settembre Enilive applicherà un tetto di 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio per 30 giorni. "Siamo al mondo al contrario: Palazzo Chigi ringrazia Eni per 30 giorni di tetto. Un tetto può aiutare nell'emergenza, ma non è una politica energetica", ha detto.
Sulla scuola e il limite del 30% di alunni stranieri nelle classi: "Dovrebbe essere la cosa più bella al mondo vedere i bambini crescere e comunicare tra di loro indipendentemente dal colore della pelle, dalla razza, dalla lingua. E invece il governo attacca proprio questa immagine. È la cosa più brutta che i ragazzi potessero subire".
Infine un messaggio anche a favore della vicina Basilicata, terra che da anni "viene martirizzata, dove si estrae petrolio e carburanti ma non si fa nulla per la gente del territorio".
Nella serata, il vicesindaco Mattia Giorno, oltre a introdurre il senatore, ha elogiato i giovani che, come lui, rappresentano già la nuova immagine del Pd. Stesse parole dall'ospite a sorpresa, Ubaldo Pagano, che a febbraio 2026 si è dimesso da deputato per ricoprire il ruolo di consigliere regionale, incarico conquistato proprio con i voti dei tarantini.