CRONACHE TARANTINE
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Mentre si attende la pubblicazione del bando per i voli civili da e per Roma e Milano, gli studi commissionati da Aeroporti di Puglia indicano nel traffico merci il settore con le maggiori prospettive di crescita per l’aeroporto di Grottaglie.
Un’opportunità che potrebbe trasformare lo scalo ionico in un punto di riferimento per l’intero Mezzogiorno.
L’ipotesi di attivare collegamenti passeggeri dall’aeroporto di Grottaglie resta sul tavolo, ma è il comparto cargo a rappresentare la prospettiva più concreta e strategica per il futuro dello scalo. È questa la conclusione che emerge dallo studio realizzato dall’Itsm dell’Università di Bergamo, centro di eccellenza nel settore dei trasporti, incaricato da Aeroporti di Puglia di analizzare le potenzialità dell’infrastruttura tarantina.
La Regione ha deciso di percorrere due strade parallele: da una parte favorire l’avvio dei voli civili, dall’altra investire con decisione nello sviluppo del trasporto merci, considerato il vero elemento distintivo di Grottaglie rispetto agli altri aeroporti pugliesi.
Secondo l’analisi, la crescita del cargo potrebbe consentire allo scalo ionico di diventare il principale hub logistico del Sud Italia e delle Isole, intercettando una quota significativa dei flussi che oggi transitano quasi esclusivamente dagli aeroporti del Nord. Attualmente il traffico aereo merci nel Mezzogiorno rappresenta una fetta minima del mercato nazionale, con numerose aziende costrette a far viaggiare le proprie merci su gomma verso altri scali, con inevitabili ripercussioni in termini di costi, traffico e impatto ambientale.
Grottaglie, tuttavia, parte da una posizione favorevole. Lo scalo ha già raggiunto volumi significativi nel settore all-cargo e gli studi individuano margini di crescita molto ampi. Le stime parlano della possibilità di moltiplicare l’attuale movimentazione merci, raggiungendo nel medio periodo volumi fino a dieci volte superiori a quelli registrati oggi.
Uno sviluppo che consentirebbe non solo di rafforzare il ruolo della Puglia nella logistica internazionale, ma anche di offrire nuove opportunità economiche e occupazionali al territorio. Per questo motivo il cargo viene considerato dagli analisti il vero asset strategico dell’aeroporto Arlotta: una sfida che potrebbe ridisegnare la geografia del trasporto merci nel Mezzogiorno e ridurre la dipendenza dagli hub del Nord Italia.