CRONACHE TARANTINE
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Si è svolto a Taranto, alla presenza del segretario generale nazionale Davide Sperti, il Consiglio territoriale della Uilm. Al centro della discussione la vertenza ex Ilva, una crisi industriale e sociale che da quattordici anni continua a trascinarsi senza una prospettiva certa per i lavoratori diretti, di Ilva in Amministrazione straordinaria e dell’indotto.
Dalla gestione commissariale nel 2025, fondata sul mantenimento della produzione di acciaio primario a Taranto e sulla progressiva introduzione di forni elettrici e DRI, non è mai stato presentato un piano capace di dare risposte concrete, è il parere della Uilm.
Nel momento drammatico in cui siamo, la Uilm chiede un piano straordinario di tutela e sostegno per tutti i lavoratori coinvolti. “Dopo quattordici anni di errori – ha commentato Sperti – promesse tradite e decisioni rinviate, non possono essere ancora una volta i lavoratori a pagare. Oggi non esiste ancora un vero piano industriale e non abbiamo visto un interesse capace di dare certezze al futuro del Gruppo. Per questo diciamo con chiarezza che il destino dei lavoratori viene prima di quello della siderurgia e ogni discussione deve iniziare da qui”.
Tra le altre realtà industriali del territorio, Leonardo sta vivendo una fase di ripresa ma la priorità rimane il superamento della monocommittenza. In questa direzione assume particolare rilevanza la necessità di avere chiarezza sulle prospettive legate alla joint venture con Baykar. Inoltre, la crescita dei volumi produttivi di Leonardo sta producendo effetti positivi anche sulle aziende dell’indotto.
Poi Vestas, che rappresenta uno dei principali riferimenti industriali del territorio nel settore dell’eolico: "La nostra priorità in Vestas resta quella di continuare a garantire una serenità basata sul lavoro stabile e di qualità. Quanto a Vestas Italia, permane un disastro gestionale basato sulla paura legata a licenziamenti che dimostrano quanto le persone e le professionalità importanti presenti siano considerate numeri da utilizzare e sfruttare. Davanti a questo atteggiamento la conflittualità sarà l’unica risposta possibile all’arroganza e alla totale assenza di lungimiranza del management di Vestas Italia".
“Taranto non è soltanto siderurgia – ha aggiunto il leader Uilm – è un territorio che merita attenzione e rispetto dopo anni di promesse tradite. Non è più il tempo delle promesse, è il tempo di iniziare ad avere una visione sul futuro che tenga insieme tutti i diritti costituzionalmente garantiti”.
Il Consiglio territoriale si è concluso con l’elezione all’unanimità di Luigi Bennardi a nuovo segretario generale della Uilm di Taranto.