CRONACHE TARANTINE
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Alla notizia della sentenza della Corte d'Appello di Milano, da Palazzo di città è arrivata la reazione del sindaco Bitetti.
"Siamo di fronte all’ennesima sentenza che, come tutte le altre, rispettiamo - ha fatto sapere il primo cittadino -. Ma l’esigenza che questo rispetto venga riconosciuto alla città, diviene contestualmente sempre più urgente".
E chiama in causa il Governo: "Gli alibi per chi deve assumersi delle responsabilità vengono periodicamente meno, l’attesa verso i verdetti della magistratura comincia a non essere più sufficiente per rinviare le decisioni. La tutela della salute è ormai scolpita a caratteri nitidi nelle coscienze di tutti, semmai ce ne fosse stato bisogno, ora tocca al Governo dire cosa intenda fare di Taranto, quali scelte di politica industriale vuole mettere in atto".
"Se stiamo assistendo all’epilogo della siderurgia in riva allo Ionio, da Roma ci attendiamo investimenti che sappiano valorizzare le alternative economiche - conclude Bitetti -. Ci aspettiamo che la città rivesta un ruolo centrale nel tavolo interministeriale che abbiamo chiesto e che, oggi, ci sembra improcrastinabile. Dovremmo tenerlo proprio a Taranto, affinché sia chiaro che le decisioni si prendono qui. Non serve rimandare ancora, serve decidere".