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Rafforzare l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, garantendo assistenza e presa in carico dei pazienti nei luoghi in cui vivono e vengono curati.
È questo l'obiettivo della proposta di legge depositata dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, segretario della Commissione Sanità della Regione Puglia.
«La vita va tutelata sempre, anche quando la malattia è grave, irreversibile e il dolore rischia di prendere il sopravvento», afferma Scalera, spiegando che il provvedimento punta a rendere più efficace la rete di assistenza per le persone affette da patologie complesse, attraverso un maggiore coordinamento tra domicilio, RSA, strutture sociosanitarie, ospedali e hospice.
Secondo il consigliere regionale, il dibattito sul fine vita non può limitarsi al tema del suicidio medicalmente assistito, ma deve comprendere anche l'impegno delle istituzioni nel garantire sostegno, cure e accompagnamento ai pazienti e alle loro famiglie. La proposta, infatti, non interviene sulla disciplina del suicidio assistito, ma si concentra sull'organizzazione sanitaria e sociosanitaria regionale e sull'effettivo accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.
Tra gli obiettivi indicati vi è la presa in carico precoce del paziente lungo tutto il decorso della malattia, senza attendere necessariamente la fase terminale. L'intenzione è quella di assicurare continuità assistenziale indipendentemente dal luogo di cura, evitando che la residenza in una RSA, il ricovero ospedaliero o l'assistenza domiciliare rappresentino ostacoli all'accesso ai servizi.
«Una buona cura significa controllare il dolore, alleviare i sintomi, sostenere la famiglia e preservare, per quanto possibile, qualità della vita e dignità della persona», sottolinea Scalera, evidenziando il ruolo svolto quotidianamente da medici, infermieri e operatori sociosanitari.
La proposta di legge sarà illustrata nel corso di una conferenza stampa in programma l'8 ottobre a Bari, presso il Palazzo del Consiglio regionale della Puglia. Con il consigliere Antonio Paolo Scalera interverranno il dottor Mariano Bruni, dirigente medico dell'Hospice PTA di Mottola e specialista in Cure Palliative, e il professor don Michele Marco Quaranta, sacerdote e consulente ecclesiastico dell'UCID della Diocesi di Castellaneta.