CRONACHE TARANTINE
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La crisi dell’ex Ilva, il futuro di migliaia di lavoratori e la necessità di coniugare occupazione, ambiente e sviluppo.
Sono stati i temi al centro dell’assemblea pubblica organizzata dal Circolo Pd di Talsano all’hotel Salina di Taranto, alla quale ha partecipato anche il consigliere regionale del Pd Cosimo Borraccino, che ha chiesto un intervento immediato del Governo e l’apertura di un confronto diretto con il territorio.
«Ho partecipato alla grande assemblea pubblica “Ex Ilva: quale futuro per lavoratori, imprese e città”, promossa dal Circolo Pd di Talsano. Un momento di confronto importante su quella che considero la più grave crisi industriale della storia repubblicana, una vicenda che coinvolge direttamente Taranto e mette a rischio il futuro occupazionale di circa 20mila lavoratori.
Accanto all’emergenza occupazionale resta centrale anche la questione ambientale, strettamente legata alla tutela della salute della comunità. L’iniziativa ha rappresentato inoltre il riflesso dello stato d’animo di tanti lavoratori e delle loro famiglie, segnato dall’incertezza e dalla preoccupazione per il futuro.
Nel mio intervento ho evidenziato quanto sia fondamentale discutere pubblicamente di una vicenda così complessa e delicata. Il merito dell’iniziativa del Circolo Pd di Talsano è stato proprio quello di portare il confronto tra le persone, riducendo la distanza tra cittadini e istituzioni e affrontando apertamente un tema che non può essere liquidato con dichiarazioni sui social o attraverso comunicati stampa».
Secondo Borraccino, il quadro occupazionale appare particolarmente preoccupante.
«Le prospettive che si delineano sono allarmanti. Perfino l’accesso alla cassa integrazione non può essere dato per scontato, poiché dipende da scelte aziendali che potrebbero influire sulla stessa sopravvivenza dello stabilimento.
Non siamo di fronte soltanto a una minaccia per i posti di lavoro. Un eventuale tracollo avrebbe ripercussioni devastanti sull’intera economia cittadina, sulle imprese, sul commercio e sui consumi, con un inevitabile peggioramento delle condizioni di vivibilità del territorio».
Il consigliere regionale ha ribadito la necessità di proseguire lungo il percorso della transizione ecologica.
«La tutela dell’ambiente e della salute, insieme alla transizione verso produzioni non impattanti, rappresentano per noi priorità assolute. Si tratta di un percorso in continuità con il lavoro svolto dalla Regione Puglia attraverso il Piano Strategico per Taranto e con l’obiettivo della decarbonizzazione già delineato negli anni scorsi.
Oggi, però, assistiamo a una totale assenza del Governo nazionale. Da Taranto dobbiamo chiedere con forza se esista un piano industriale capace di mettere in sicurezza l’impianto e garantire contestualmente il risanamento ambientale della città. Serve una cabina di regia e serve che il Governo venga sul territorio ad ascoltare lavoratori, imprese e cittadini».
Per Borraccino le alternative esistono e vanno perseguite con decisione.
«Le prospettive concrete sono rappresentate dalla produzione green e dalle bonifiche. Eppure il Governo continua a mostrarsi assente, senza un vero confronto con il territorio e senza fornire risposte adeguate.
La salute e l’ambiente devono essere tutelati, ma non si può lasciare sola una comunità che vive una fase di profonda incertezza. L’assemblea ha dimostrato che esiste una forte volontà di partecipazione: non è stata una semplice successione di interventi, ma un vero momento di confronto, durante il quale lavoratori, cittadini, professionisti e rappresentanti delle istituzioni hanno potuto esprimere preoccupazioni, idee e proposte per il futuro di Taranto e della sua provincia».