CRONACHE TARANTINE
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Sale l’intensità della protesta dei lavoratori dell’ex Ilva. Con il passare delle ore si rafforza il presidio avviato nel pomeriggio, mentre sempre più operai si organizzano per trascorrere la notte nei punti nevralgici della mobilitazione.
Le manifestazioni si concentrano lungo la Statale 106 e sulla Statale 100 in direzione Bari, dove i lavoratori hanno scelto di mantenere la pressione sulla vertenza che riguarda il futuro dello stabilimento siderurgico tarantino e le prospettive occupazionali di migliaia di famiglie.
Tra gazebo, sedie da campo e gruppi di lavoratori riuniti nei presìdi, la protesta si prepara a entrare nelle ore notturne senza segnali di arretramento. L'obiettivo è mantenere alta l'attenzione sulle decisioni che interesseranno il destino produttivo del sito e dei suoi dipendenti.
Sul posto sono presenti Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, impegnati nel monitoraggio dell'area e nella gestione della viabilità, mentre il clima resta segnato da forte preoccupazione e crescente tensione.
Quella che si annuncia è un'altra lunga notte per Taranto. Gli operai ribadiscono la volontà di non interrompere la mobilitazione fino a quando non arriveranno risposte concrete sul futuro dell'ex Ilva e del comparto siderurgico cittadino.