CRONACHE TARANTINE
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Ad un mese dalla richiesta di un tavolo urgente al Ministero, nessuna risposta dal Mimit. Intanto la vertenza Natuzzi precipita: stipendi in ritardo, produzione spostata in Romania e distretto del mobile murgiano a rischio. Cgil e Fillea tornano a chiedere la convocazione immediata.
“Ad un mese dalla nostra richiesta di riapertura urgente di un tavolo di confronto al Mimit sulla vertenza Natuzzi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Nel frattempo la crisi non si ferma e si fa sempre più drammatica. La convocazione non è più procrastinabile". Così Cgil nazionale e Fillea Cgil tornano a chiedere con forza un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Confederazione e Categoria, che unitariamente con le Federazioni di Cisl e Uil hanno inviato a Mimit, alle Regioni interessate e alla direzione aziendale del gruppo una lettera di sollecito, spiegano i motivi dell'urgenza.
“Aumenta lo spostamento della produzione in Romania, le lavoratrici e i lavoratori vedono arrivare lo stipendio sempre più in ritardo e in più soluzioni, l'utilizzo della cassa integrazione si fa sempre più spinto, i materiali scarseggiano, la disorganizzazione sugli unici due stabilimenti di cinque rimasti operativi crea forti disagi nella lavorazione di quello che ancora si riesce a produrre in Italia e in termini di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro".
La conclusione è un grido d'allarme per tutto il settore: "La Natuzzi sta trascinando parte importante del distretto del mobile murgiano nel baratro, un pezzo del Made in Italy rischia di scomparire. Riteniamo che non sia più rimandabile la convocazione del tavolo ministeriale".