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Confartigianato Imprese Taranto lancia un appello alla Prefettura affinché venga promosso con urgenza un confronto tra sindacati, Eni e operatori della distribuzione per garantire il transito delle autocisterne e scongiurare una paralisi delle attività economiche e dei servizi cittadini.

Pur esprimendo solidarietà ai lavoratori dell'ex Ilva in protesta, l'associazione sottolinea la necessità di tutelare anche le altre imprese del territorio.

I presìdi organizzati nell'ambito della vertenza ex Ilva stanno provocando pesanti ripercussioni sulla distribuzione dei carburanti a Taranto. Secondo quanto riferisce Confartigianato, le difficoltà nell'uscita delle autocisterne dalla raffineria avrebbero ormai portato numerosi distributori cittadini all'esaurimento delle scorte di benzina e gasolio.
Una situazione che rischia di avere conseguenze non solo per gli automobilisti, ma per l'intero tessuto produttivo locale. Diverse imprese, infatti, temono di non riuscire a raggiungere i clienti, effettuare consegne o rispettare gli impegni lavorativi. Particolarmente colpite le categorie che dipendono quotidianamente dai mezzi di trasporto, come autotrasportatori, tassisti, artigiani e commercianti.
«Non è soltanto un disagio per gli automobilisti», evidenzia Confartigianato, ricordando che per molte attività è in gioco la possibilità stessa di continuare a lavorare. Lo stop ai rifornimenti, inoltre, si aggiunge a una situazione già resa complessa dall'aumento dei costi del carburante.
L'associazione richiama anche l'attenzione sulle ricadute sociali dell'emergenza. Il carburante, sottolinea, è indispensabile per raggiungere ospedali, accompagnare familiari malati, garantire assistenza domiciliare, portare i figli a scuola o procurarsi beni di prima necessità.
Pur ribadendo il sostegno alle ragioni dei lavoratori dell'ex Ilva e delle imprese dell'indotto, Confartigianato invita a trovare una soluzione condivisa che consenta di proseguire la protesta senza compromettere i rifornimenti. In questo senso viene richiamato il precedente del via libera al rifornimento degli autobus di Kyma Mobilità, definito un gesto di responsabilità che dimostra come una mediazione sia possibile.
Da qui l'appello rivolto alla Prefettura perché convochi un tavolo urgente con le organizzazioni sindacali che coordinano i presìdi, Eni e gli operatori della distribuzione. L'obiettivo è individuare modalità sicure e continuative per il passaggio delle autocisterne, garantendo l'approvvigionamento dei distributori senza interrompere la mobilitazione.
«Taranto ha già perso troppo lavoro. Non possiamo permetterci di fermare anche quello che ancora resiste», conclude Confartigianato, sollecitando al contempo il Governo a fornire risposte certe sul futuro industriale e occupazionale dell'ex Ilva e del relativo indotto.

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