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Consiglio monotematico sul verde pubblico che, in sintesi, ha aggiunto poco o nulla a quanto già si sapeva.

Dopo le proteste vibranti dell'ultima seduta in cui se n'era parlato, questa volta i toni - per quanto non proprio sdolcinati - sono rimasti nell'alveo di una discussione animata.
Prima dell'avvio dei lavori, hanno preso la parola alcuni rappresentanti sindacali: Salvatore Stasi (Slai cobas), Stefano Sibilla (Scg), Antonio Trenta (UILA Uil) e Giuseppe  Romano (FLAI Cgil). Pur con i distinguo del caso (Stasi ha accusato la giunta comunale di non aver tenuto conto delle criticità denunciate più volte sull'appalto di gara, così come Sibilla che ha parlato di un territorio sempre più fragile nei livelli occupazionali, mentre Trenta e Romano hanno ribadito la difesa dei lavoratori coinvolti), gli esponenti sindacali hanno mostrato parecchi dubbi o comunque insoddisfazione su come l'appalto sia stato gestito e ormai in dirittura d'arrivo nell'assegnazione.
Per riavvolgere il nastro, va ricordato che l'appalto riguarda 96 lavoratori (51 a tempo determinato, oltre che a quanto fatto sapere assunti a gennaio scorso). Un appalto che ha una dotazione finanziaria ridotta rispetto al passato (grosso modo un paio di milioni di euro in meno) ma che oggi dovrebbe soddisfare una platea di lavoratori più ampia (gli 'storici' sarebbero circa 50). Il che significa riduzione delle ore di lavoro e quindi salari minori.
La protesta dei lavoratori è in piedi da tempo. La minoranza in Consiglio comunale ha contestato le scelte della maggioranza sul tema. Anzi, c'è chi come Lazzaro ha fatto sapere che sarebbero in piedi già dei ricorsi al TAR da parte delle ditte soccombenti, il che potrebbe frenare tutta la procedura avviata dall'Amministrazione comunale. Naturalmente da parte della minoranza si sono sollevati molti dubbi (ne hanno parlato Stellato, Messina, Tribbia, Stano), soprattutto sulle risposte - secondo loro - non date ancora una volta ai lavoratori. Tra l'altro, i dubbi sulla tutela dell'occupazione sono nella trattativa - una volta assegnata la gara - tra i rappresentanti dei lavoratori e le ditte vincitrici (i lotti sono 2) con un esponente del Comune in qualità di terzo: "Siamo sicuri che le assegnatarie assorbiranno i lavoratori o c'è il rischio che possa ridursi il numero, vista l'esiguità delle risorse?".
A intervenire per la maggioranza, o meglio per la Giunta, è stata l'assessora Gravame. Prima di lei il dirigente del settore Ambiente, De Roma, che però ha spiegato tecnicamente come è stata svolta la procedura per l'appalto ("Le risorse assegnatemi erano quelle e quindi abbiamo dato il via"): non poteva certo spiegare le scelte politiche dell'Amministrazione comunale. L'assessora Gravame, invece, ha tenuto a precisare che tutta la documentazione sull'appalto era accessibile e quindi controllabile (fatto contestato da Stano). In ogni caso, la Gravame ha parlato delle proroghe tecniche, dell'ultima che scadrà a novembre in attesa di assegnare definitivamente la gara. Ma non solo: ha annunciato la possibilità di risorse destinate alla manutenzione straordinaria che potrebbero aggiungersi a quelle dell'appalto. Insomma, si studia il modo per rendere più corposa - alla fine dei conti - la distribuzione dell'impegno finanziario a favore delle ditte e quindi dei lavoratori. Con un obiettivo: che il verde pubblico sia sostanzialmente curato in continuità.
Le scaramucce tra minoranza e maggioranza sono passate anche attraverso due mozioni, ovviamente opposte. Il contendere? L'ordine delle mozioni da votare.
La prima a firma di Stellato, la seconda di tutti i consiglieri. Stellato già nel corso del suo intervento aveva invitato la maggioranza a individuare risorse e strumenti attuabili per ulteriori coperture finananziarie e di definire un piano di salvaguardia occupazionale, aggiungendo nella mozione, tra l'altro, la garanzia della continuità del servizio e verificare la platea destinataria della clausola sociale.
La seconda, invece, illustrata da Lenti non ha fatto altro che ribadire le scelte della giunta Bitetti, "che ha operato nella legalità" (tasto battuto quest'ultimo da alcuni esponenti sindacali), impegnandola a potenziare il servizio.
Ricapitolando. La gara d'appalto sul verde pubblico è giunta alla sua conclusione. Due i lotti, assegnati alle ditte Bitella e Castiglia, per  poco meno di 6 milioni di euro. L'attuale appalto è prorogato sino a fine novembre. Incerto, al momento, il futuro dei 96 lavoratori o parte di essi. L'Amministrazione comunale è orientata a trovare nuove risorse, tra risparmi di gara e risorse della manutenzione straordinaria. I lavoratori? Scontenti, perchè non hanno ottenuto risposte, anzi certezze su cosa accadrà a fine novembre.

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